Il Tirreno

Lucca

Ospedale, nuova strada e canali arrivano 5 milioni dalla Regione

di Fabrizio Tonelli
Ospedale, nuova strada e canali arrivano 5 milioni dalla Regione

La giunta ha deliberato lo stanziamento delle somme richieste dal Comune e dalla Provincia Ma il comitato Lucca Est non si ferma: assemblea e corteo contro il dissesto ambientale a S. Filippo

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LUCCA. Ora è ufficiale. Arrivano quasi 5 milioni per i lavori della nuova viabilità di accesso al nuovo ospedale e per la messa in sicurezza del reticolo idraulico.

Lo ha deciso la giunta regionale, che ha quindi messo nero su bianco gli impegni che gli amministratori avevano preso con i loro colleghi lucchesi.

La nuova strada, il cui tracciato è stato presentato in esclusiva qualche giorno fa dal nostro giornale, sarà però pronta solo dopo l’apertura del monoblocco, mentre i lavori sui canali dovrebbero essere effettuati entro l’autunno.

Una decisione, quella della Regione, che non ferma l’attività del comitato Lucca Est Sergio Ghiselli, costituito fra gli abitanti di San Filippo e le famiglie che vivono nell’area circostante il nuovo ospedale. Anzi: secondo i rappresentanti del comitato i lavori per la nuova strada aggraveranno la situazione idraulica di questa porzione di territorio, mentre le opere sui canali - per quanto importanti - potrebbero non essere sufficienti a risolvere completamente il problema degli allagamenti e delle infiltrazioni di acqua nelle case.

Temi questi che saranno al centro dell’assemblea pubblica che il comitato ha organizzato venerdì sera alle 21 nei locali della Croce Verde. E durante la quale sarà definita l’organizzazione della manifestazione programmata per sabato 8 giugno. Alle 15.30 un corteo di cittadini muoverà dalla zona del nuovo ospedale per raggiungere piazza San Michele e sotto il loggiato di Palazzo Pretorio ci sarà una serie di interventi sulla questione.

«Non abbassiamo la guardia - dicono gli esponenti del comitato - allo stato attuale tante sono state le promesse e pochi i fatti. Per questo abbiamo deciso di organizzare una manifestazione pubblica in piazza San Michele: vogliamo richiamare l’attenzione della cittadinanza sulle criticità che si sono venute a creare durante la realizzazione del San Luca, con importanti riflessi sui quartieri circostanti».

Il comitato teme che il peggio debba ancora venire, che una volta conclusi i lavori e aperto l’ospedale i problemi possano aggravarsi.

E per questo ha già chiesto con forza alla commissione urbanistica e all’Amministrazione comunale il blocco totale di ulteriori concessioni per impedire la nascita di altri complessi edilizi nella zona.

C’è poi un altro aspetto, quello rappresentato dalla piazzola per l’elicottero. Quando è stata fatta una prova di atterraggio ci sono stati problemi per l’abitazione più vicina all’elisuperficie, in via del Chiassetto. In quell’occasione si sono rotte alcune tegole, la cuccia del cane è volata via per lo spostamento d’aria. Senza parlare del rumore.

«Vogliamo essere informati - aggiungono i rappresentanti del comitato - quando sarà fatta un’altra prova con l’elicottero. Così tutti potranno vedere le conseguenze di questa situazione».

Intanto da parte dell’Asl resta ferma la data del 1° febbraio 2014 per l’apertura dell’ospedale. Ma saranno mesi caldi e difficili, conseguenza di una scelta - quella di San Filippo - che appare sempre più sbagliata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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