Sicurezza
La gru in piazza S. Giusto rimane fino a Natale
In corso i lavori (costo 1 milione) per ristrutturare la sede della Cassa di Risparmio Trasferiti i banchi dell’antiquariato, stand dei Comics spostato di alcuni metri
LUCCA. Molti, passando in questi giorni da piazza San Giusto, si saranno chiesti il motivo della presenza di un’enorme gru di fronte alla scalinata della sede della Cassa di Risparmio, alla quale dovremmo abituarci perché sicuramente non verrà rimossa prima di Natale. Hanno infatti preso il via i lavori di restauro e manutenzione straordinaria di palazzo Gigli, sede dello storico istituto bancario della città che, stando alle previsioni, si protrarranno per un anno. A fine dicembre la piazza dovrebbe comunque essere liberata della gru.
«Lavori necessari per ridare vita a uno dei più bei palazzi della città che da sempre odora di denaro» dice il sindaco Alessandro Tambellini ricordando i Gigli, famiglia di banchieri che vi risedette a lungo. Il costo dell’operazione si aggira intorno al milione di euro, interamente finanziati dalla banca. «Alla fine l’edificio tornerà ai vecchi splendori - dice il direttore territoriale della banca Roberto Perico - con qualche miglioria che lo renderà ancor più prestigioso, facendoci dimenticare i disagi di questi mesi».
La gru non ostacolerà comunque il mercatino Arti e Mestieri né lo stand dei Comics che sarà spostato in fondo alla piazza. Quanto al mercato dell’antiquariato l’assessore Giovanni Lemucchi avverte che gli espositori saranno trasferiti negli spazi non occupati delle piazze circostanti oppure concentrati in piazza Bernardini. Un’operazione importante, resa ormai necessaria dallo stato di salute dell’edificio che, in assenza di interventi, rischierebbe serie conseguenze. A illustrare i lavori, eseguiti dalle ditte PlantArreda e Figli di A. Lorenzini, l’architetto Margherita Giorgi e il responsabile tecnico della Cassa Alessandro Spitale.
Si parte con la manutenzione straordinaria del tetto che copre una superficie di 1200 metri che sarà completamente aperto per sostituire travi e travicelli ormai deteriorati dal tempo, affiancandoli a solidi appoggi e robuste strutture in ferro. Quindi il ripristino dei piani e il restauro della gronda pericolante e degli intonaci, prima di passare alla sostituzione di canali e discendenti e alla messa in opera degli ancoraggi di sicurezza per la copertura. Saranno sostituiti anche i lucernari esterni ed interni, mentre pietre ed elementi in ferro verranno ripuliti e trattati con materiali consolidanti. Poi la riqualificazione delle terrazze con il rifacimento e l’impermeabilizzazione della pavimentazione. Sarà poi la volta dei prospetti dei fabbricati collegati all’edificio e della manutenzione straordinaria del muro prospiciente via San Giovanni e del portone in pietra che rischia di sfaldarsi. La ritinteggiatura interna ed esterna del palazzo segnerà il termine dei lavori.
Rossella Lucchesi
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