Il dolore
“Imparare facendo”, avanti il Pertini
Gli studenti del professionale hanno ideato una borsa a tracolla per tablet chiamata Tyrella. Primi in Toscana
LUCCA. “Imparare facendo”: è questa la carta vincente del progetto “Impresa in Azione”, promosso dall’organizzazione no profit Junior Achievement, a cui ha partecipato con successo l’Istituto Pertini. Ci hanno lavorato per mesi, gli studenti della classe 4° dell’indirizzo economico aziendale, trattenendosi a scuola interi pomeriggi, dando spazio alla loro creatività e mettendo in pratica ciò che fino ad ora avevano appreso solo in linea teorica sui libri, mostrandosi responsabili ed abili organizzatori del lavoro. Come capita spesso, impegno e dedizione sono stati ripagati e gli alunni si sono classificati primi alla fase regionale, a pari merito con l’Itis Galilei di Livorno, sbaragliando molte altre scuole della Toscana.
«Non abbiamo mai smesso di credere nelle nostre capacità e ci siamo dimostrati un’ottima squadra superando le difficoltà e gettando le basi per grandi risultati" spiegano con orgoglio tirando le somme di questa prima esperienza che proseguirà con la fase nazionale del 4 e 5 giugno a Palermo. "I ragazzi hanno studiato l’idea – afferma il professor Lorenzo Marcucci, responsabile del progetto – hanno costituito un’impresa designando i “manager”, si sono finanziati attraverso l’emissione di azioni e hanno gestito il proprio budget, per creare concretamente un prodotto commercializzabile che hanno chiamato Tyrella».
Questo il nome, nato dall’associazione del termine “tyre”, pneumatico, e “ella”, che vuole ricordare simpaticamente la Nutella, che i ragazzi hanno scelto per la loro borsa a tracolla per tablet. «Un’idea –racconta Jamilah Pescaglini – nata dall’osservazione del progresso tecnologico che, sempre più, influenza le nostre abitudini. E’ per questo che abbiamo pensato di aprirci ad un mercato già in espansione realizzando Tyrella, rivolta a soddisfare le esigenze di una clientela che fa utilizzo frequente del tablet ed ha necessità di portarlo sempre con sé». Ma anche partendo da innovazione e tecnologia, non hanno dimenticato l’impatto ambientale. Tyrella infatti è interamente costituita da materiali di recupero, in particolare dalle camere d’aria di pneumatici abbandonati, di difficile smaltimento, resistenti, impermeabili e di semplice reperimento a costo zero. E così, gli studenti, hanno raccolto il necessario e tirato su il prodotto, anche grazie al tutor Alessandra Bertagni, docente di marketing e a Serena Fusco che li ha seguiti nella pratica. Con l’aiuto di professori e tecnici come Claudia Giorgi, Michele Bianchi, Antonio Aquilano e Fabrizia Angeli, l’ hanno visto crescere e sono cresciuti a loro volta. Oggi, dopo questa esperienza, si dicono più preparati e consapevoli e l’entusiasmo che ci hanno messo e che ancora ci stanno mettendo, è coinvolgente.
«Abbiamo imparato a lavorare in gruppo confrontandoci sulle proposte di ciascuno e appianando le divergenze – afferma Lisa Angeli –. Abbiamo acquisito competenze di taglio e cucito, ma anche conosciuto meglio l’utilizzo della macchina fotografica. Chi aveva paura a parlare in pubblico, l’ha superata, maturando fiducia in se stesso. E ancora, abbiamo compreso come funziona un’azienda e sperimentato le difficoltà che si incontrano nella sua gestione». Basandosi sulle capacità di ognuno, i giovani si sono così divisi i compiti. «Il mio, ad esempio, è un lavoro di responsabilità – dice Melania Franco – sono la tesoriera dell’impresa. Devo verificare i costi, gestire i soldi e cercare di risparmiare».
Ma c’è anche chi, come Francesca Donati, ha pensato invece al depliant. «Con altri ragazzi mi sono occupata dell’immagine e di far conoscere il prodotto realizzando alcune foto per mostrare l’utilizzo della borsa. Queste sono state distribuite nel corso della manifestazione del 15 maggio a Pisa che ci ha visti vincitori». In quell’occasione infatti, i ragazzi, presenti con uno stand, hanno illustrato la loro Tyrella dando sfoggio di particolari competenze linguistiche. «Erano circa quattro i giudici che giravano fra i banchi – racconta infatti Alessandro Orsi – alcuni dei quali in incognito che hanno posto domande in inglese». Apprezzati sono stati anche la pagina Facebook “Time Retyre” e il sito internet trt.pertini.lucca.gov.it, attraverso cui mettersi in contatto con i ragazzi ed acquistare Tyrella al prezzo di 15 euro. Una parte del ricavato sarà devoluto al Villaggio del Fanciullo, mentre l’altra servirà a coprire le spese, come quelle che riguarderanno la trasferta per le selezioni nazionali, nella speranza, chissà, di raggiungere anche la finale europea di Londra del 19 luglio. Ma al momento, l’attenzione è tutta rivolta a Palermo. «Questo è il quarto anno che partecipiamo – spiega la preside Daniela Venturi –. Si tratta di un’opportunità di crescita che ha dalla sua, la restituzione di punti di forza su cui far leva e punti di debolezza su cui migliorare».
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