Il Tirreno

Lucca

CASO TADDEUCCI

«Nessuna confezione con i dolciumi imbrattata di pipì»

LUCCA. Nessuna confezione con all’interno cioccolatini o altri dolciumi della pasticceria Taddeucci è stata imbrattata dall’urina gettata in corte Sbarra la mattina del 15 maggio da una pensionata...

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LUCCA. Nessuna confezione con all’interno cioccolatini o altri dolciumi della pasticceria Taddeucci è stata imbrattata dall’urina gettata in corte Sbarra la mattina del 15 maggio da una pensionata ottantenne contro tre operai che stavano lavorando per conto del rinomato negozio. In una nota a firma dell’avvocato Stefano Gambogi i titolari della pasticceria precisano il particolare a scanso di equivoci che potrebbero arrecare pregiudizio e discredito al locale (nell’articolo però era evidenziato che tutto era stato gettato via e quindi eliminato dalla vendita, ndr): «Quella mattina nella corticella - si legge nella nota - si trovava momentaneamente appoggiato l’usale materiale da impiegarsi per confezionare i prodotti della ditta Taddeucci (carta stampata ed adesivi con il logo della ditta, scatole, sacchetti e contenitori vari, vassoi, piatti, trine di varia foggia e dimensione, cestini, etichette, nastri, carta stagnola e da forno). Materiale, che raggiunto direttamente dal getto di pipì gettato dall’ottantenne pensionata dal terrazzo del primo piano addosso ad alcuni operai che si trovavano nella corticella di accesso al negozio dalla retrostante via Sbarra, venne subito ritenuto inutilizzabile e nemmeno fatto rientrare nel negozio».

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