Il Tirreno

Lucca

Donne uccise, verso la nuova legge

di Barbara Antoni
Donne uccise, verso la nuova legge

Raffaella Mariani (Pd) porta in commissione giustizia la proposta sulla certezza della pena per l’omicidio volontario

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LUCCA. «I tempi sono maturi perché si capisca che il femminicidio è un reato legato alla violenza di genere», dice Raffaella Mariani, deputata garfagnina del Pd. Domani, con gli altri membri della commissione giustizia della Camera, la parlamentare parteciperà alla riunione per la ratifica della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (conosciuta come Convenzione d’Instanbul): sarà il primo atto per riprendere la discussione di un numero di articoli del codice penale che classificano i reati di omicidio.

«La ratifica della convenzione - spiega infatti Raffaella Mariani - riconoscerà il tema della violenza sulle donne, e da lì potremo partire con mirate azioni legislative. Un testo sul femminicidio in generale è già depositato, con tutti i temi che fanno riferimento alle donne, ai servizi sociali, agli articoli del codice penale che vogliamo modificare».

Tra queste proposte di modifica c’è anche quella che chiede a gran voce la certezza della pena per l’omicidio volontario: proposta avanzata da Maria Grazia Forli, mamma di Vanessa Simonini (la ragazza nemmeno ventenne di Gallicano uccisa nel 2009 da Simone Baroncini) della quale si è fatta interprete in Parlamento Raffaella Mariani.

Baroncini, per il quale il pm aveva chiesto l’ergastolo, ha patteggiato in primo grado e ha beneficiato dello sconto di pena anche in secondo. La pena definitiva, ad oggi, è di sedici anni; la famiglia di Vanessa attende ora il pronunciamento della Cassazione. Intanto Maria Grazia Forli ha annunciato che partirà anche con una raccolta di firme per chiedere la certezza della pena per l’omicidio volontario.

Cinque donne uccise in diciotto mesi, da ottobre 2009 ad aprile 2011: con Vanessa, Loretta Salemme, Alessandra Biagi, Kaliannys Cala Perez, Laura Giannarini: anche a Lucca e in Lucchesia il femminicidio ha lasciato il segno.

Motivo in più per Raffaella Mariani, oggi, di essere in prima linea sulle carenze normative che riguardano le donne. «Ci batteremo - dice la parlamentare - anche per trovare i fondi per una casa rifugio per le donne, che nella nostra provincia manca e che possa servire i territori di Piana, Valle e Versilia. E per rifinanziare i centri antiviolenza, centri di ascolto come quelli che ci sono a Lucca, a Gallicano e a Viareggio. Per il ministro Josefa Idem sono punti prioritari nell’agenda del governo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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