Attenzione
Ambiente e Futuro vuole i rifiuti zero e boccia gli assi viari
L’associazione è nata nel 1997 e ha legami internazionali «Una mobilità diversa dall’attuale è sicuramente possibile»
LUCCA. Non molti conoscono l'esistenza di Ambiente e Futuro sul territorio lucchese. Pochi, ad esempio, sanno che l'associazione opera dal 1997, che si è fatta strada nella lotta contro gli inceneritori e per i rifiuti zero e che Rossano Ercolini, il maestro capannorese che ha vinto di recente il Goldman Environmental Prize 2013, è tra i fondatori del gruppo.
Le lotte. Eppure Ambiente e Futuro, una sede semplice e accogliente in via del Battistero, ne ha promosse di iniziative: prima sulle tematiche della raccolta differenziata e dei rifiuti zero, poi con lo studio di nuove alternative per la mobilità lucchese.
Gli obiettivi. Non è un caso, dunque, se oggi è diventata una sorta di punto di riferimento per i comitati impegnati nella lotta contro le grandi opere per la viabilità (assi viari in primis) e per tutti coloro che vogliono proporre un sistema alternativo, e più ecosostenibile, di mobilità sul territorio (sia privato sia pubblico).
«Noi siamo notoriamente contrari agli assi viari – racconta Fabio Lucchesi, maestro alla scuola primaria di San Vito e cofondatore di Ambiente e Futuro – così come ci siamo opposti negli anni agli altri progetti di cementificazione e deturpamento del territorio, proponendo, al contrario, strategie più efficaci, meno costose e maggiormente rispettose dell'ambiente per risolvere le problematiche legate al traffico e al trasporto merci.
«Negli ultimi mesi, dopo che l'Anas ha presentato il progetto dell'asse nord-sud, siamo tornati a ribadire le nostre posizioni, anche grazie al lavoro del gruppo mobilità di Ambiente e Futuro che è nato proprio per studiare e proporre sistemi alternativi. Abbiamo contattato i comitati, abbiamo messo a disposizione le nostre conoscenze e le competenze acquisite in anni di ricerca, con l'obiettivo di dare vita ad un fronte compatto e preparato. Dopo l'assemblea pubblica a San Cassiano a Vico del 24 aprile scorso non ho avuto un attimo di tregua: mi chiamano continuamente, vogliono capire come possiamo muoverci, cosa sia possibile fare».
Assi viari. In tutta la partita assi viari e nuovo ponte sul Serchio il ruolo di Ambiente e Futuro è molto diverso da quello dei singoli comitati: non nasce per reazione ad un progetto specifico, né per riunire i cittadini interessati da un problema comune, ma per offrire un nuovo punto di vista su tematiche attuali, legate all'ambiente.
I contatti. «Abbiamo iniziato a portare avanti queste battaglie – continua Giuseppina Abate – fin dagli anni Ottanta: abbiamo sempre lavorato sulla mobilità alternativa e sulla questione dei rifiuti. Poi nel 1997 ci siamo costituiti come Ambiente e Futuro, dopo che i Verdi ci buttarono fuori dal partito perché eravamo contro gli inceneritori. In quel momento tutto il gruppo di Lucca uscì dal partito e dette vita a Ambiente e Futuro. C'erano Rossano Ercolini, Fabio Lucchesi, Clara Mei, Attilio Tongiorgi, Rossella Lena, Roberto Viani. Abbiamo stabilito da subito contatti nazionali e internazionali: il più importante è stato con il professor Paul Connett, fondatore della strategia Rifiuti Zero, che già nel gennaio 1996 venne a Lucca su invito dei comitati “Non bruciamoci il futuro”. Dopodiché andammo ad Amsterdam per un convegno internazionale organizzato da Greenpeace International contro l'incenerimento dei rifiuti. Fu un'occasione molto utile per noi, perché ci permise di prendere contatti qualificati a livello europeo e mondiale. Facemmo anche da segreteria alla rete Lilliput per il Genoa Social Forum del 2001 e oggi Ambiente e Futuro è uno dei principali punti di riferimento della rete nazionale rifiuti zero».
Mobilità. Contemporaneamente è nato il gruppo mobilità, impegnato soprattutto sui problemi del traffico presenti su tutto il territorio lucchese. «L'idea era sviluppare un pensiero critico anche sulla mobilità – spiega Lucchesi – Proponemmo ai comuni e alla provincia di fare un incontro per gli assi viari, quando ancora l'Anas non aveva presentato il progetto preliminare. Raccolse l'invito solo Giorgio Del Ghingaro che è stato fin da subito disponibile a creare la commissione comunale partecipata sulla mobilità. Abbiamo cercato contatti fuori da Lucca, abbiamo studiato sistemi alternativi al mezzo privato e al traffico pesante e abbiamo condotto la rilevazione, nel 2011, dei flussi di traffico su viale Europa a Marlia. È in quell'occasione che ci siamo accorti che le nostre strade sono percorse da un flusso continuo di macchine: i tir ci sono, ma i mezzi privati sono tanti e passano incessantemente. Ecco perché le nostre proposte vanno nella direzione di ripensare le abitudini quotidiane dei cittadini: devono essere i comuni i primi a dare il buon esempio e a spingere i propri abitanti, con progetti mirati ed efficienti, a spostarsi meno con la macchina e ad avere più rispetto per l'ambiente».
Il programma. I dieci punti di Ambiente e Futuro sono stati esposti anche al forum, organizzato dal nostro giornale alla Pia Casa, sugli assi viari.
I primi quattro sono realizzabili in breve tempo e a costi irrisori: ovvero uno studio partecipato dei flussi di traffico, la razionalizzazione della viabilità esistente, piano orari delle attività e piani di spostamento dei dipendenti pubblici, oltre a un pedibus per le scuole. Mentre, sul medio periodo, le proposte mirano alla realizzazione di parcheggi scambiatori, incremento del trasporto pubblico e realizzazione di vie pedonali e piste ciclabili. Inoltre si chiede l’istituzione di un comitato scientifico che si occupi dell’attuazione di queste misure.
Scalo merci. Per quanto riguarda il lungo periodo viene chiesta la realizzazione di un nuovo scalo merci a Decimo Pescaglia, per incentivare il trasporto su rotaia a discapito di quello su gomma. «Siamo stati dei pionieri – conclude Abate – Noi proponiamo una visione più ampia, vogliamo svolgere una funzione di coordinamento e collegamento tra le varie realtà e mettere a disposizione di tutti la nostra esperienza. Nel tempo abbiamo cercato di fare nostro un suggerimento che ci offrì Paul Connet: lottate duramente, ma non scordate mai di essere interessanti e propositivi».
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