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Violenza sulle donne, è allarme sociale

Violenza sulle donne, è allarme sociale

Il prefetto Cagliostro: «Situazione insostenibile». Una vittima: «Mi hanno sottratto i sogni»

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LUCCA. Dobbiamo far sì che venga sconfitto il silenzio, quel silenzio carico di terrore e assurdi sensi di colpa che troppo a lungo ha dominato l’esistenza di milioni di donne, relegandole in un ruolo di sudditanza che le ha rese ogni giorno più vulnerabili, allontanandole dalla realtà e dagli affetti». È un coro unanime quello che si leva dall’affollata platea della sala Ademollo di palazzo Ducale, che ieri ha ospitato il convegno sulla violenza sulle donne organizzato dall’associazione La Luna guidata da Daniela Elena Caselli, riferimento per tante donne che hanno deciso di ribellarsi a una vita di soprusi, violenze e maltrattamenti.

L’incontro si è svolto nel terzo anniversario della morte di Alessandra Biagi, uccisa nel suo giardino a Verciano il 26 maggio 2010 dall’ex compagno che poi si tolse la vita.

Obiettivo dell’iniziativa, a cui ha partecipato anche un team di giovani donne avvocato è sensibilizzare l’opinione pubblica sulla violenza di genere. I centri antiviolenza della Toscana nel 2012 hanno registrato 2.300 richieste di aiuto, 1564 di italiane e 734 di straniere. Ottanta le richieste a Lucca e 40 solo da gennaio 2013. Nella maggioranza dei casi gli aggressori sono il coniuge, ex o convivente. Le vittime hanno in media 45 anni, un’istruzione e un livello sociale intermedi, svolgono attività lavorativa e vivono con il partner, spesso con figli minori talvolta spettatori di scene drammatiche.

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