Attenzione
Torniano a discutere sulla localizzazione del compostaggio
Cinque consiglieri di centrosinistra chiedono a Del Ghingaro di riaprire la discussione per individuare un sito condiviso
CAPANNORI. Si riaccendono i riflettori sull’impianto di compostaggio a Capannori. I consiglieri comunali Loris Banducci, Marco Biancalana, Mario Mattucci, Alberto Paradisi (questi tutti in quota Pd) e Alessio Cecchini (gruppo misto), sottolineano come siano ormai da due anni all’ordine del giorno del consiglio le mozioni sulla localizzazione dell’impianto, con le quali si chiede di superare il sito “alla Lista” e di aprire un percorso per un nuovo sito condiviso.
«Con il “patto d'acciaio” siglato a marzo 2011 il sindaco ci aveva assicurato che sarebbe stato il “garante delle loro istanze all'interno della coalizione” e l'amministrazione comunale avrebbe dovuto provvedere “ad aprire un nuovo percorso, all'interno delle forze di maggioranza, per l'individuazione di una griglia di criteri concordati”, di “parametri oggettivi per scegliere il sito per l'impianto di compostaggio e la soluzione progettuale condivisa”. La questione della localizzazione dell'impianto di compostaggio, insieme alle nostre richieste di valorizzare il consiglio comunale e di aprire alla vera partecipazione dei cittadini, ha segnato l'inizio della crisi politica della maggioranza che oggi registra anche le dimissioni degli assessori Alessio Ciacci e Leana Quilici. Fino ad ora sono state perse le occasioni per stabilire un metodo di confronto vero, non limitato al compostaggio ma aperto a tutta l'agenda politica e amministrativa, e le parole del patto sembrano sempre più una formula vuota. Nonostante qualcuno abbia voluto prendere tempo non è troppo tardi per ritrovare l'unità del centrosinistra, superando le ruggini e mettendo da parte le ambizioni personali. Inoltre, alla luce delle contraddizioni emerse nel dibattito sul piano regionale di gestione dei rifiuti, riteniamo sia necessario ribadire il sostegno alla filiera del riciclo e continuare il lavoro verso l'obiettivo rifiuti zero al 2020. Pertanto, nell'interesse di tutta la comunità, chiediamo per l'ennesima volta a sindaco e giunta il rispetto dell'accordo firmato. In ballo ci sono la tutela dell'ambiente, i posti di lavoro, il dialogo con il territorio, così come la costruzione di una futura amministrazione capace di farsi garante di tutto questo».
Arianna Bottari
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