Sicurezza
Operai al nero, impresa edile nei guai
ZONE. Nessuno era assicurato. Nessuno riceveva i contributi. Erano tutti al nero i sei operai (italiani) trovati dai carabinieri di Lammari, dal personale dell’ispettorato del lavoro e dalla relativa...
ZONE. Nessuno era assicurato. Nessuno riceveva i contributi. Erano tutti al nero i sei operai (italiani) trovati dai carabinieri di Lammari, dal personale dell’ispettorato del lavoro e dalla relativa aliquota dell’Arma impegnati nella ristrutturazione di un capannone.
Immediate le conseguenze. La titolare dell’impresa edile, una donna di 55 anni residente a Segromigno, è stata denunciata alla Procura della Repubblica, multata di 18mila euro e l’attività della sua impresa è stata momentaneamente sospesa.
Le sanzioni amministrative sono state elevate anche perché - secondo le accuse - nel cantiere non venivano rispettate le norme di sicurezza.
Le multe per ogni lavoratore trovato non in regola sono state di 1500 euro a testa. Per ottenere la revoca di sospensione dell’attività la titolare della ditta dovrà pagare 1500 euro.
I controlli dell’ispettorato del lavoro sono continui. Spesso effettuati anche a vista, quando cioè passando nelle vicinanze di un cantiere c’è il sospetto di irregolarità.
Controlli utili per recuperare somme evase all’Inps e per assicurare la sicurezza sui luoghi di lavoro.
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