La manifestazione
Nuove case e ampliamenti nel comune di Gallicano
Arriva in consiglio la variante urbanistica che riguarda il capoluogo, Bolognana, Cardoso e La Barca-Ponte di Campia. Aumenti del 15% nelle volumetrie
GALLICANO. Nuovi spazi disponibili per la realizzazione di nuovi alloggi o ampliamenti di quelli esistenti?
Ci saranno presto, grazie all’adozione della nuova variante al Regolamento Urbanistico comunale che sarà discussa e votata martedì sera in consiglio. Peccato che, per colpa della crisi, tanti privati che cullavano il sogno della casa, hanno dovuto rinunciare ai progetti presentati ai tecnici del Comune, o rinviarli a data da destinarsi.
E’ il paradosso gallicanese, ma vale per altre aree del circondario. Quindi, martedì sera sarà ufficialmente avviato il procedimento per arrivare alla variante urbanistica nell’Utoe che comprende Bolognana, il capoluogo, Cardoso e La Barca-Ponte di Campia.
Si tratta di un’opera programmata e preparata da un anno mezzo e che, ad approvazione definitiva, porterà ad un redistribuzione delle volumetrie edificabili, che saranno aumentate del 15% rispetto alle attuali stime di saturazione. Il che, significa la possibilità di garantire la realizzazione di 10-12 nuove unità abitative di varie dimensioni ad altrettanti privati cittadini che ne hanno fatto richiesta.
Inoltre, sono previste novità anche per i territori boschivi, in ossequio alle nuove norme regionali. Una cosa è certa, come confermato dall’assessore all’urbanistica Egidio Nardini: non è una manovra tesa a favorire obiettivi speculativi, ma incoraggiare i piccoli proprietari.
L’argomento, scevro dalle sfumature tecnicistiche, interessa potenzialmente oltre 90 richiedenti che hanno, nei mesi scorsi, presentato domanda per la realizzazione di nuovi alloggi e modifiche di quelli esistenti.
Le zone più “battute”, sono come sempre il capoluogo nella zona lungo il fondovalle, e Bolognana. Però, conti alla mano, il rischio per molti è di restare, e non certo per colpa dei tecnici comunali, con un pugno di mosche in mano. Già, perché dopo la valutazione complessivi ritenuti meritevoli di ammissione, molti dei richiedenti hanno rinunciato per vari motivi.
Sia per la carenza di liquidità dovuta dalla difficile congiuntura che ha stretto la cinghia delle banche, sia per una revisione dei progetti, forse ritenuti troppo ambiziosi. Quindi, per molte decine di privati, nella migliore delle ipotesi si è stati costretti a ridurre gli indici volumetrici.
Per altri, addirittura a depennarli. Negli ultimi 15 anni, il territorio di Gallicano ha conosciuto una crescita immobiliare e demografica cospicua, che ha cambiato volto al comune, fornendo servizi pubblici e attività commerciali collaterali di alto livello.
Ora, i tempi sono cambiati, e ci sono attualmente molte decine di immobili invenduti, difficili da piazzare anche in affitto a causa degli elevati costi dei canoni e della qualità delle abitazioni. Il mercato è fermo, e tanti investimenti programmati dai privati sono rimasti al palo.
Per questo motivo gli interventi sugli strumenti urbanistici pubblici sono calibrati per territorio e in base alle effettive necessità. Nel consiglio di martedì si andrà ad adottare formalmente l’atto, poi ci saranno 60 giorni per presentare le osservazioni degli interessati. Dopo l’aggiornamento prima della fine dell’estate ci sarà per settembre l’ approvazione definitiva della variante.
Nicola Bellanova
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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