Il Tirreno

Lucca

Borgo, tre nomi per succedere al sindaco Poggi

di Nicola Bellanova
Borgo, tre nomi per succedere al sindaco Poggi

Andare Oltre punta su Pasquini, Benedetti o Ghiloni ma il centrodestra potrebbe ancora dividersi. Gli altri giochi

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BORGO A MOZZANO. Sauro Pasquini, Cristina Benedetti, Elena Ghiloni. Da questo trittico, molto probabilmente, uscirà il candidato sindaco di “Andare Oltre”, la lista creata dall’attuale primo cittadino Francesco Poggi, il quale avrà sicuramente voce in capitolo per scegliere il suo successore nella competizione elettorale. Due donne, un uomo, ma tutti di provata fede di centrodestra e soprattutto con alle spalle anni di amministrazione, in qualità di assessori nelle varie giunte Poggi. Fuori dalla contesa, stando ai rumors, due pezzi grossi come Cristiana Pieroni e Giovanni Landucci, rispettivamente vicesindaco e già presidente del consiglio comunale. Il che, al di là dei nomi, conferma la decennale tendenza delle scelte politiche borghigiane: il sindaco di centrodestra, deve essere espressione del capoluogo.

Quindi, se si continuasse coi tre nomi indicati all’inizio, ancora una volta Valdottavo perderebbe la possibilità di esprimere un primo cittadino per così dire “moderato”. E quindi, se escludere una frattura non è utopia (quantomeno come appoggio diretto alla causa di Andare Oltre), di certo le discussioni e i dibattiti non mancheranno. Seguendo lo schema di cinque anni fa, il centrodestra potrebbe ancora farsi in tre. Infatti, il Pdl e le liste “istituzionali” non disdegnerebbero la corsa per la poltrona del Palazzo comunale. E qui il nome più affascinante sarebbe quello di Gabriele Brunini, anche se non si è mai esposto nel senso di un clamoroso ritorno. Però il Pdl nel 2009 appoggiò proprio la candidatura di Poggi, mentre i dissidenti del partito si riunirono sotto la bandiera di Polidori. Qualora dovessero arrivare degli accordi di cartello, le due anime potrebbero confluire sotto il nome dell’ex sindaco. E’ una voce che gira da giorni, infatti, quella che ci potrebbe essere un’altra lista staccata, fatta da molti ex esponenti di spicco del centrodestra, organizzata dal duo Sabatino Lucchesi e Roberto Guarascio, rispettivamente presidente e direttore sportivo dell’As Corsagna neo promossa in Seconda Categoria. Già, il calcio potrebbe essere la chiave per scardinare equilibri predeterminati che investono indirettamente anche la politica.

Nel luglio 2012, infatti, il gruppo dirigenziale del Borgo a Mozzano e del Ghivizzano si sono fusi, dando vita all’attuale Ghivizzano Borgo. Che di borghigiano ha solo i due fautori di questa manovra: l’attuale sindaco Francesco Poggi e Sandro Pieri, più volte consigliere comunale ed amministratore. Gli altri dirigenti storici si sono defilati, e non è mistero che si voglia ricreare una società borghigiana doc, e quindi staccata dal duo Pieri-Poggi. E che quindi, in termini di bacino di voti, potrebbe drenare consensi ad “Andare Oltre”. Bocce ferme nel Pd, dove c’è grande dubbio su nomi e strategie. Anche in consiglio la principale formazione di centrosinistra si è spaccata, ed è rimasto solo il giovane Luigi Profetti, il quale potrebbe accettare una candidatura solo dietro la garanzia di non essere un nome da dare in pasto agli elettori. Possibile alter ego sarebbe Nicola Pardini, segretario comunale del partito, ma poco conosciuto al Borgo. Qualcuno parlava di Giovanni Cabriolu Puddu, stimato avvocato di Valdottavo, ma è tutto da decifrare. L’altro nodo riguarda la lista “Alternativa per Borgo”, formazione di sinistra che cinque anni fa compì l’exploit grazie a Nicola Giannecchini, anima del movimento che superò abbondantemente la doppia cifra, raccogliendo consensi in tutte le sezioni, ma facendo il botto a Diecimo. Ad oggi, è rimasta Roberta Motroni a rappresentare Alternativa, e quindi si potrebbe creare un’alleanza politica e tecnica coi grillini borghigiani.

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