Il dolore
La Garfagnana difende Piano Pieve
Il Comitato: «Ospedale unico in pericolo». E convoca una riunione a poche ore dalla manifestazione di Barga
CASTELNUOVO. «C’è un lavoro da fare tutti insieme e senza divisioni, affinchè il nuovo ospedale sia fatto rispettando gli accordi, mantenendo tutti i servizi offerti nella Valle almeno al livello attuale»: queste le parole del consigliere regionale Ardelio Pellegrinotti, che il comitato Per la Sanità nella Valle del Serchio ha salutato con favore. Infatti, questa è la linea che il comitato porta avanti dalla sua nascita.
E domani sera il comitato terrà un incontro informativo a Gallicano per fare il punto della situazione sulla questione ospedale unico e sulla imminente riorganizzazione dei due presidi ospedalieri. Una data significativa, perché arriva a poche ore di distanza dalla manifestazione del giorno successivo in difesa del San Francesco di Barga , organizzata dall’Osservatorio per la sanità in Valle del Serchio e dal Comitato per i diritti del cittadino.
Secondo il Comitato per la sanità nella Valle del Serchio l’ospedale unico va “riconquistato” «perché quanto la Regione Toscana aveva deliberato con atti ufficiali nella primavera scorsa, e che la Asl aveva sempre riconfermato fino al novembre scorso, la stessa Regione sta cercando di stracciare – si legge nella nota del comitato – prima con le due proposte al ribasso formulate dalla Commissione Vannucci a dicembre, poi con le dichiarazioni dell’assessore Marroni che hanno gettato a gennaio forti ombre sull’intenzione di rispettare gli accordi firmati. Siamo oggi con un’ulteriore commissione tecnica che si sta in questi giorni interrogando ancora su quale ospedale avremo nel nostro futuro.
«È purtroppo lecito il timore - prosegue la nota del Comitato, data la situazione, che l’effetto di questi ennesimi studi sarà tagliare servizi: l’errore più grande, da parte dei nostri sindaci, sarebbe attardarsi ancora su questioni geografiche, leggendo eventuali indicazioni negative come un “attacco strumentale al sito di Piano Pieve”, o, dall’altra parte, come “la prova che da una localizzazione sbagliata sia dipeso il tipo d’ospedale”.
«Le ragioni che determineranno le scelte della Regione saranno purtroppo ben altre – sostengono i responsabili del comitato – avranno a che fare con le ristrettezze finanziarie regionali e, perché no, con la necessità di far funzionare il nuovo ospedale di Lucca, che avendo gli stessi posti letto del Campo di Marte e quasi il doppio di sale operatorie rischia di generare gravi perdite qualora non si riesca ad utilizzarlo pienamente. Sono queste le insidie che ha di fronte la Valle, questi i pericoli contro cui mobilitarsi. La difesa dei servizi sanitari attuali passa dalla difesa delle prospettive future: il direttore generale dell’azienda sanitaria ha fatto intendere più volte che dalla relazione in arrivo riguardo il nuovo ospedale dipenderà da subito la riorganizzazione delle strutture esistenti».
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