Il dolore
Dai sindaci arrivano tre sì e un no (di Capannori)
Del Ghingaro deciso a ritirarsi dall’accordo se si dovesse realizzare soltanto il tratto nord-sud. Per Tambellini nuova strada e ponte sono indispensabili
LUCCA. Non ha avuto peli sulla lingua il sindaco di Capannori, Giorgio Del Ghingaro, il quale ha detto papale papale di essere pronto a uscire dall’intesa sugli assi viari se si andrà avanti con la realizzazione del solo tratto nord sud e altri interventi che avrebbero il risultato di spostare sul territorio di Capannori parte del traffico di scorrimento oggi intorno a Lucca.
L’intervento di Del Ghingaro è stato di tenore assai diverso rispetto a quelli dei colleghi di Altopascio, Porcari e Lucca, che sintetizziamo di seguito.
Maurizio Marchetti, sindaco Altopascio. «Siamo favorevoli agli assi viari – ha spiegato – questo però non significa non vedere favorevolmente le piste ciclabili e il potenziamento del traffico su rotaia, a discapito di quello su gomma. Gli unici interventi che sono stati fatti per migliorare la viabilità riguardano la Mediavalle-Garfagnana, la zona di Castelnuovo e Altopascio, ma per la zona di Lucca e della Piana nulla è stato fatto».
Alberto Baccini, sindaco di Porcari. Anche il primo cittadino di Porcari è favorevole agli assi viari, pur vedendo di buon grado altri interventi migliorativi della viabilità.
«Per migliorare i collegamenti – ha detto – bisogna prevedere nuove strade. Lo scalo merci del Frizzone dovrà funzionare, visto che è un'opera da trenta milioni di euro, ma non risolverà il problema del traffico su gomma.
«La concertazione con i cittadini è un elemento fondamentale, senza dimenticare che culturalmente i lucchesi hanno come abitudine quella di utilizzare il mezzo privato».
Giorgio Del Ghingaro, sindaco di Capannori. È l'unico primo cittadini, come dicevamo, contrario all’attuale progetto Anas. Lui è rimasto all’accordo che prevedeva anche la realizzazione dell’asse est-ovest e non accetta che si realizzi soltanto il tratto nord-sud. Tra l’altro, ha ricordato, ha anche già avviato un lavoro sul territorio con la commissione partecipata sulla mobilità, contrario alla proposta ora sul tappeto.
«Nel 2008 – ha ricordato – ra stato firmato un protocollo che prevedeva una lunga serie di interventi per il territorio lucchese, oltre agli assi viari. Non è possibile snaturare un progetto e spezzarlo in vari lotti. Non possiamo accettare quello che ci è stato presentato qualche mese fa. Tra l'altro qui si parla come se i soldi ci fossero, ma non ci sono».
Alessandro Tambellini, sindaco di Lucca. «Alcune opere sono essenziali per il nostro territorio – ha ribattuto il primo cittadino con grande enfasi – sia per la viabilità sia per il sistema produttivo. Possiamo pensare di migliorare il progetto, ma il traffico c'è e una soluzione va trovata, anche per guardare alla città nel futuro. Gli assi viari e il nuovo ponte vanno in questa direzione. Non bisogna trincerarci dietro al fatto che non ci sono i soldi».
Stefano Baccelli, presidente della Provincia. Difende il progetto assi viari e nuovo ponte anche Palazzo Ducale. «La Provincia lavorerà per migliorare il progetto dell'Anas anche grazie alla creazione di due tavoli di lavoro che mirano a rendere il percorso il più partecipato possibile», ha confermato,ribadendo la più ampia disponibilità al confronto e anche alla verifica delle proposte presentate dai comitati.(n.d.)
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