Il Tirreno

Lucca

Dopo il furto si mangiano le caramelle

di Luca Tronchetti
Dopo il furto si mangiano le caramelle

All’ora del colpo tre giovani notati a S. Ginese da un militare fuori dal servizio aggirarsi nella zona a bordo di una Golf scura

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SAN GINESE. Stavolta li hanno visti. Erano in due e si aggiravano in via di S. Ginese vicino alla corte dove di lì a poco sarebbe stato commesso un furto. Erano appena scesi da una Golf scura condotta da una terza persona, sicuramente un complice, e chiedevano informazioni su una casa da comprare. Li ha notati un finanziere fuori dal servizio che stava portando a spasso il cane. E soltanto dopo, quando è stato perpetrato il furto ai danni di una pensionata, ha ricollegato e ha fornito un suo identikit ai carabinieri che svolgono accertamenti. Ad essere presa di mira la grande casa colonica di Tamara Di Vecchio, pensionata, che abita da sola. Alle 17,30 era uscita per andare a trovare dei parenti che abitano a poco più di un chilometro. Due ore dopo quando è rientrata le nove stanze erano completamente a soqquadro. «Sono due notti che non dormo. - racconta sotto choc la pensionata - Il pensiero che i ladri potessero essere ancora all’interno quando sono arrivata mi terrorizza. Ho gli incubi e mi sveglio di soprassalto nell’angoscia che possano tornare e farmi del male».

Rubate pure le caramelle. I tre malviventi hanno forzato una porta sul retro dell’abitazione e una volta dentro si sono diretti nelle camere al primo piano: «Abito in questa casa da quando sono nata e sino ad oggi nessuno l’aveva mai violata. - sostiene la donna - Per questo motivo non avevo mai pensato a mettere un sistema d’allarme. Quando alle 19,30 di domenica sono tornata a casa e aprendo la porta d’ingresso ho visto quella sul retro spalancata. Ho fatto pochi passi e ho nato a terra la mia borsa. All’interno del portafogli avevo 20-30 euro che sono spariti. I malfattori hanno aperto tutti i cassetti, i comodini e gli armadi e si sono impossessati di qualche anello, orecchini e catenine per alcune migliaia di euro. Hanno invece lasciato il bancomat e qualche altro prezioso. Tra l’altro a terra c’erano anche diverse cartine di caramelle. Alcune se le sono mangiate mentre mettevano a soqquadro le stanze, altre se le sono portate via. Si attaccano proprio a tutto. Lì per lì mi tremavano le gambe. Mi pareva di sentire rumori provenire dalla mansarda. A farmi coraggio sono stati dei vicini che mi hanno consigliato di avvertire subito i carabinieri». Sul posto per i rilievi sono andati i militari di Villa Basilica. E il finanziere ha raccontato di aver visto i tre giovani sull’auto sospetta. «I malviventi hanno forzato anche la porta di una casetta accanto alla mia che da anni è disabitata. - conclude Tamara Di Vecchio - Ci sono soltanto dei vecchi mobili e poco altro. Anche lì hanno aperto cassetti e cassapanche, ma non hanno rubato nulla».

Tentato furto. Sempre a San Ginese i ladri hanno tentato di violare un’altra abitazione, ma l’allarme è entrato in funzione e hanno desistito.

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