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Wepa, i licenziamenti sono confermati

Wepa, i licenziamenti sono confermati

Niente piano di rientro degli esuberi: nell’incontro di ieri l’unica concessione della proprietà è la proroga della vertenza

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LUCCA. Tante attese ma nessun risultato dall’ennesimo incontro tra azienda e sindacati nell’ambito della vertenza Wepa. L’ultimo in ordine cronologico (ieri) si è svolto nella sede di Assindustria. I sindacati si aspettavano dall’azienda il ritiro almeno parziale delle procedure di mobilità (in tutto settanta) presentate lo scorso aprile relativamente a figure non addette al ciclo produttivo. Invece niente: solo una proroga.

«La riunione molto attesa - spiegano i sindacati Slc Cgil e Fistel Cisl, insieme alle Rsu Wepa Lucca stabilimenti lucchesi - è stata vanificata dall’atteggiamento della delegazione aziendale che di fatto si è presentata senza una proposta di sospensione delle procedure di mobilità, impegno assunto dieci giorni fa. Tutto questo ha dell’incredibile. La delegazione di Wepa oltre all’assistenza dell’Associazione Industriali Lucca ha anche un avvocato, Andrea Patrizi di Roma«.

I sindacati sono preoccupati anche dal fatto che Wepa potrebbe essere prossima a sostituire la figura dell’amministratore delegato, al momento ricoperta da Cristiano Battelli, presente infatti ieri all’incontro. «In azienda è già operativa una figura che affianca l’ad - dicono i sindacati -; questa è un’ulteriore situazione difficile che si aggiunge: se l’ad cambierà sarà il terzo nel corso di un anno». Il nuovo ad potrebbe provenire, secondo indiscrezioni, da una spa del vetro sempre tedesca come la proprietà di Wepa (il colosso cartario ex Kartogroup).

Da parte sua, Battelli considera l’incontro di ieri una «fumata grigia». All’uscita ha dichiarato che «nell’incontro abbiamo discusso a lungo, ribadendo quanto detto negli incontri precedenti, inclusa la possibilità di misure che si possono implementare per alleviare l’impatto degli esuberi. Tuttavia, oggi abbiamo ricevuto ancora richieste cui non è possibile addivenire e in pratica, nessuna proposta. Nonostante tutto, vogliamo darci il tempo per verificare la possibilità di un accordo, anche di massima, già in sede sindacale. Per questoabbiamo deciso insieme di formulare ai rappresentanti dei lavoratori una proposta di proroga dei termini della procedura per re-incontrarci a breve e verificare la possibilità di un accordo. Sia chiaro che si tratta di un’ apertura non “indeterminata”, ma funzionale a completare efficientemente un lavoro insieme. Non possiamo evitare riduzioni per portare a termine il piano industriale, ma la disponibilità dell’azienda va nella direzione di cercare insieme, il modo migliore per realizzare questo difficile passaggio».   Battelli aggiunge: «comprendo la sofferenza di questo passaggio e non voglio mantenere tanta gente nell’incertezza. La gestione degli esuberi è necessaria per portare Wepa Lucca n attivo e in equilibrio finanziario, permettere continuità e conservazione della maggior parte dei posti di lavoro». Le parti potrebbero rivedersi anche in giornata di oggi. (b.a.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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