Sicurezza
Polo fieristico, convenzione milionaria
Accordo capestro della vecchia giunta per il complesso dove si è tenuta l’udienza preliminare per la strage di Viareggio
LUCCA. Quando nel gennaio 2011 l’amministrazione comunale targata Favilla scelse la vecchia fabbrica della Bertolli a Sorbano trasformata in centro fieristico stipulando una convenzione per poter effettuare il processo legato alla strage di Viareggio forse non aveva chiaro l’importo da versare alla società «Polo Fiere & Congressi»: 787mila euro più Iva. Totale 952.270 euro per gli anni 2011-2012. Un salasso per le esangui casse comunali servito probabilmente per dare ossigeno a un bilancio inesorabilmente in rosso del Polo Fiere senza pensare che quella cifra - dedotto il 39,13%, il contributo statale erogato (nel 2003 lo Stato per le spese degli uffici giudiziari versava il 67,77% della somma stanziata dai comuni) - gravava pesantemente sul bilancio comunale che oggi la giunta Tambellini cerca faticosamente di mettere in ordine. Nel 2011 l’immenso contenitore vuoto è stato dotato di tutta la strumentazione necessaria per svolgere le procedure del caso(tavoli, sedie, microfoni, impianti di registrazione, stanze per avvocati, giudici e parti civili, custodi, vigilanza, ecc), nel 2012 si è chiuso l’incidente probatorio. Per la seconda fase - l’udienza preliminare chiusa un mese fa - sarà sottoscritta a breve una convenzione di 300mila euro. Decisamente inferiore rispetto al passato. Ma pur sempre una cifra importante considerando che soltanto un mese e mezzo fa l’Erario ha saldato il 39,13% dell’importo per le spese di giustizia (262mila 565 euro). «I trecentomila euro - dice l’assessore al bilancio Antonio Sichi - dobbiamo ancora trovarli e verranno indicati come variazione. Se consideriamo anche l’importo del lodo Iole Immobiliare (l’impresa che effettuò i lavori al Galli Tassi e contro la quale il Comune aprì un contenzioso) non riconosciuto e che ammonta a 3 milioni le spese per uffici giudiziari hanno gravato come fiscalità generale per il 70%. Spese che finiscono per pagare i cittadini lucchesi e che tolgono risorse importanti ai servizi (strade, istruzione, sanità)». Cosa avrebbe dovuto fare la vecchia amministrazione in accordo con il tribunale di Lucca per trovare uno spazio idoneo ad ospitare le udienze del processo per la strage di Viareggio? Per l’assessore al bilancio non ci sono dubbi. Si doveva seguire la strada che ha seguito il comune di Grosseto in relazione al processo, ben più consistente per numero di parti civili, del disastro della nave Concordia: «Lì è stato utilizzato un teatro e mi sembra che le udienze si sono svolte senza incidenti. E poi, parliamoci chiaro, a quelle cifre a mio avviso eccessivo non si doveva firmare una convenzione soprattutto in una struttura che dalla sua aveva soltanto la volumetria ed era completamente spoglia». Sichi non lo dice, ma per il 2014 - quando dovrebbe svolgersi il processo vero e proprio - non è affatto scontato che il Comune proceda ad un’altra convenzione con il polo fieristico a quei prezzi. «Sino a dieci anni fa lo Stato contribuiva per due terzi per le spese degli uffici giudiziari. Una percentuale che si è ridotta andando a gravare sui comuni che non possono farcela. Nel 2012 abbiamo avuto 2,8 milioni di spese effettive. Se non si cambia rotta sarà impossibile trovare le risorse».
Intanto gli avvocati sono sul piede di guerra per l’unificazione degli uffici giudiziari con il trasferimento della sede distaccata di Viareggio al Galli Tassi. Indetta un’astensione dalle udienze per il 29-30 maggio.
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