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Lucca

Photo Lux, una ricaduta da tre milioni

di Barbara Antoni
Photo Lux, una ricaduta da tre milioni

Stefanelli lavora alla prima edizione del nuovo festival della fotografia: «In squadra si fa tutto meglio»

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LUCCA. Tre milioni di euro, secondo le stime, la ricaduta sulla città e il suo territorio. E soprattutto il veicolo che rappresenterà nel mondo del binomio Lucca e qualità. Pochi tratti ma significativi per un evento “opera prima” in preparazione in città per fine novembre. Ovvero il Photo Lux Festival, manifestazione della cultura fotografica che raccoglie l’eredità del Lucca Photo Fest. La prima edizione si svolgerà dal 23 novembre al 15 dicembre nelle location che furono del festival precedente, vale a dire Palazzo Ducale, chiesa dei Servi, Palazzo Guinigi; in forse (per lavori) l’utilizzo anche di Villa Bottini.

Enrico Stefanelli, deus ex machina dell’evento, è nel pieno del lavoro per organizzarlo. E racconta che oggi come mai prima, per una manifestazione del genere, ci sia bisogno di «fare squadra, di lavorare insieme e fare ognuno la sua parte». Proposta già raccolta ad esempio dai commercianti del centro storico. Come spiega Stefanelli, con il consorzio In Lucca un contatto è già avvenuto per contribuire a rendere Lucca, «nei giorni del festival, invasa dalle foto. Con il presidente di In Lucca Federico Lanza abbiamo pensato a inserire foto nelle vetrine di negozi e pubblici esercizi. Chi si sofferma ad ammirarle può essere oltremodo incoraggiato a entrare, acquistare, consumare».

«Oggi come mai prima - continua Stefanelli - cerco di allacciare molti contatti fuori dall’Italia. È un modo in più per diffondere il nome di Lucca, per un festival che vale una città e che ha un pubblico particolarmente variegato per età ma tutto di target medio alto, che rimane in città almeno due giorni, che fa shopping nei negozi e consuma, va al ristorante. Il calcolo in termini di ricaduta economica sulla città è di tre milioni. Gli esperti mi hanno dato ragione».

Il festival edizione 2013 sarà dedicato a Gabriele Basilico, fotografo interprete di paesaggi urbani recentemente scomparso. A testimoniare la sua grandezza ci saranno il collega Massimo Vitali, l’allievo Luca Campigotto e Maurizio Galimberti. L’apertura del festival, il 23 novembre al Giglio, sarà un omaggio alla vita e alla carriera di Basilico.

Le prime novità riguardano il concorso di fotografia all’interno del festival. Quest’anno su un doppio canale. Da una parte il concorso patrocinato dalla griffe di moda Roberto Del Carlo, dall’altra la nuova sezione aperta soltato ai fotografi di Vogue, che sono 55mila nel mondo. Ma il tema è unico - “La città” - che i concorrenti potranno affrontare da varie prospettive: l’uomo che vive nella città, l’uomo che subisce la città ma anche l’uomo che lavora e interviene sulla città per migliorarla. Le foto si inviano fino al 2 settembre; saranno giudicate da una giuria di photo editor (Alessia Glaviano, Marco Finazzi di Vanity Fair e Lorenza Bravetta di Magnum). Previsto anche un momento per gli addetti ai lavori, un incontro tra galleristi, editor, ritoccatori e fotografi su come impostare strategie per il settore guardando al futuro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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