La manifestazione
In piazza Cittadella avanzava la modernità
Nello scatto di Cortopassi degli anni Venti la selleria che rappresentava il mondo rurale e anche il distributore di benzina
LUCCA. Un’immagine antica. Che rimanda ad altri tempi, altre abitudini, altre vite. Siamo negli anni Venti in piazza Cittadella, oggi conosciuta e fotografata in tutto il mondo per il monumento e per il museo-casa natale di Giacomo Puccini, che si trova nella corte adiacente. È lo scatto che proponiamo per “Ricorda Lucca”, l'iniziativa de Il Tirreno che mette a confronto la città di ieri e quella attuale grazie all'Archivio fotografico Fazzi. Dal grande patrimonio di oltre 650mila immagini conservato e messo in rete dall'Archivio abbiamo scelto una foto di Ettore Cortopassi che ci fa tornare indietro di quasi un secolo. E ci mostra una piazza totalmente diversa da oggi, messa a confronto con lo scatto di Alfredo Fanelli datato pochi giorni fa. Nell'attimo colto da Cortopassi c'era il mondo antico rurale che conviveva ancora con il nuovo. La selleria, che rappresentava la cultura contadina dominante fino ad allora, era accanto al distributore di benzina e all'autorimessa, segno dell'avanzare della macchina e dell'industria che si stavano imponendo e che poi, dopo la seconda guerra mondiale e con la ricostruzione, avrebbero preso definitivamente il sopravvento. Come in tante zone del centro storico, piazza Cittadella era una zona di transito e di incontro per chi aveva attività e si recava in città per concludere affari, acquistare materiale, fare rifornimento. Altri tempi, altre abitudini, altre vite rispetto ad oggi.
Oggi la piazza – liberata dal traffico già da molti anni - è uno dei luoghi turistici più frequentati. A proiettarla verso questo Olimpo, sicuramente, è stata la collocazione del monumento dedicato a Puccini, accanto al quale non c'è visitatore che non si voglia scattare una fotografia. Con la riapertura del museo-casa natale del compositore, poi, le presenze si sono moltiplicate. Così anche l'accoglienza e il look si sono adeguati, migliorando sempre di più nel corso degli anni: accanto agli interventi del Comune sul decoro urbano, i privati si sono mossi per dotare bar e ristoranti di tavoli all'aperto. E, oltre che per i turisti, la piazza è diventata un piacevole salotto pure per i lucchesi. Nei prossimi giorni continueremo a proporre altre storiche immagini, per ricordare e far ricordare com'eravamo e come siamo attraverso gli scatti dei punti più significativi della città. Anche voi lettori potete inviare i vostri commenti e i vostri ricordi. L'indirizzo di posta elettronica è lucca@iltirreno.it o – in alternativa – potete postare foto e scritti sulla pagina Facebook de “Il Tirreno Lucca”.
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