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REMASCHI

«Senza le alienazioni i conti vanno in rosso»

LUCCA. A distanza di oltre dieci anni dall'avvio delle procedure per la realizzazione dei quattro nuovi ospedali a Massa, Lucca, Pistoia e Prato, se il traguardo dell'entrata in funzione dei nuovi...

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LUCCA. A distanza di oltre dieci anni dall'avvio delle procedure per la realizzazione dei quattro nuovi ospedali a Massa, Lucca, Pistoia e Prato, se il traguardo dell'entrata in funzione dei nuovi presidi è vicino - specie per alcuni - permane la grande incertezza della quadratura finanziaria dell'operazione. Grava sull'operazione il dubbio sull'effettivo reperimento delle risorse derivanti dall'alienazione degli immobili e delle aree dimesse: quei 120 milioni di euro (questa la cifra originariamente prevista) che le aziende sanitarie si impegnavano autonomamente a reperire appunto attraverso una valorizzazione immobiliare pensata in un contesto, fortemente diverso dall'attuale.

L’affermazione è di Marco Remaschi, presidente della commissione regionale sanità, che riporta l’attenzione su un problema vivo anche a Lucca, dove dalla cessione di quella parte del Campo di Marte che non sarà utilizzata dall’Asl dovrebbero arrivare 23 milioni.

C'è il rischio concreto - secondo Remaschi - che la tenuta economica del progetto venga meno, costringendo a perseguire la strada obbligata di una copertura a carico di un bilancio regionale esausto, soprattutto a causa della pesante incidenza rappresentata proprio dalla spesa sanitaria.

«C'è bisogno quindi di un chiarimento, aperto e franco, in Regione e fra Regione, sindaci e direttori generali - chiude Remaschi -. Ci sono penali all'orizzonte. Soprattutto c'è il rischio di un nuovo buco, frutto non di un delitto, ma di sufficienza, inadeguatezza e forse anche di incapacità».

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