Proteste
Quando in piazza c’erano le macchine
Centinaia di auto occupavano lo spazio antistante Palazzo Ducale, oggi luogo di passeggio e di mercati
LUCCA. L'abbiamo vista piena di macchine fino a poco più di dieci anni fa. Sembra passato chissà quanto tempo, invece è soltanto con l'inizio del nuovo secolo che piazza Napoleone è stata liberata dalle auto. E ripensarla come parcheggio o strada di transito, oggi, fa un certo effetto. Non lo faceva sicuramente ai tempi in cui Ettore Cortopassi scattò la foto che pubblichiamo per “Ricorda Lucca”, l'iniziativa de “Il Tirreno che mette a confronto la città di ieri e quella attuale grazie agli scatti dell'Archivio fotografico Fazzi. Da quello scrigno preziosissimo per la nostra memoria abbiamo scelto una fotografia di piazza Napoleone in un giorno del 1965. Com'era normale a quei tempi e com'è stato finché la piazza non è entrata nell'isola pedonale, il parcheggio era pienissimo e le auto occupavano ogni posto dell'area di sosta a lisca di pesce. Ben altro quadro quello offerto dallo scatto del nostro Alfredo Fanelli, che ritrae l'area cittadina com'è oggi, territorio esclusivo dei pedoni o, al massimo, dei ciclisti. Ma in certi periodi anche sede di mercati, eventi e divertimenti. Fino agli anni Settanta l'isola pedonale era veramente l'isola che non c'è. In pieno boom economico, figurarsi se si pensava a chiudere le città. Così il centro si percorreva tranquillamente in lungo e in largo con le macchine, le Mura servivano da circonvallazione e le piazze erano sede di parcheggi e di stazioni di autobus, così imponenti da nascondere la vista dei monumenti. Proprio in piazza Napoleone e in piazza del Giglio, per esempio, c'era il capolinea delle cosiddette circolari urbane che sbuffavano per tutto il giorno davanti al teatro e a palazzo Ducale. Le due piazze, peraltro, avevano ereditato questo compito: là, infatti, fino agli anni Cinquanta s'erano incrociate le linee della tramvia Lucca-Pescia che attraversavano il centro storico. Quanto a sbuffi, gas di scarico e mezzi ingombranti, poi, non andava meglio alla vicina piazza San Martino, dove davanti al duomo arrivavano e partivano i bus della Lazzi per il mare, per la Garfagnana o per Firenze. La stazione dei pullman era ricavata all'interno dell'antico oratorio della Maddalena, poi restaurata dalla Banca del Monte e oggi adibita a sala espositiva e sede di convegni dalla Fondazione della stessa banca. Anche voi lettori potete inviare i vostri commenti e i vostri ricordi. L'indirizzo di posta elettronica è lucca@iltirreno.it o – in alternativa – potete postare foto e scritti sulla pagina Facebook de “Il Tirreno Lucca”.
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