Sicurezza
Odontotecnici, un nuovo corso
LUCCA. Niente più estenuanti sedute né fastidiosi calchi in bocca. Ora per le protesi dentarie basta un computer che le progetta e le realizza. Di quest'ultima frontiera dell'odontotecnica, basata...
LUCCA. Niente più estenuanti sedute né fastidiosi calchi in bocca. Ora per le protesi dentarie basta un computer che le progetta e le realizza. Di quest'ultima frontiera dell'odontotecnica, basata sulle nuove tecnologie e sull'uso di programmi Cad-Came, la città si appresta a divenire un punto d'eccellenza. Dal prossimo anno scolastico l'istituto professionale Giorgi, che fa parte dell'Isi Fermi, avrà un nuovo corso di operatore Cad Cam odontotecnico. Oltre ai moduli base riservati agli studenti di IV e V, poi, sono previsti anche master rivolti al personale dei laboratori lucchesi. L'Antlo (associazione di categoria dei titolari di laboratorio) e l'Abacus (società leader del Cad Cam) hanno scelto la scuola, infatti, come punto di riferimento per la formazione degli operatori del settore. Il progetto ha il patrocinio della Regione ed è sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Per saperne di più, inoltre, il 1 giugno è in calendario un convegno sul Cad-Came cui prenderanno parte alunni, docenti e odontotecnici. A presentarlo ieri mattina nei locali della Fondazione in via Elisa sono intervenuti, tra gli altri, la dirigente scolastica Donatella Buonriposi e il presidente dell'ente bancario Arturo Lattanzi. Quest'ultimo ha confermato l'impegno e l'interesse primario della Fondazione nei confronti delle scuole lucchesi, ricordando i cospicui stanziamenti elargiti: tra questi 20 milioni di euro per l'edilizia scolastica e 1 milione e 200mila euro per il materiale, tra cui la fornitura di 650 lavagne multimediali. «La scuola – dice Lattanzi – è il settore in cui la Fondazione sta investendo di più, tanto che è stata presa ad esempio per gli interventi realizzati». La dirigente Buonriposi, nel sottolineare l'importanza del nuovo corso, non si è sfuggita l'occasione per ribadire il suo sogno: riunire il Giorgi nella sede dell'istituto Fermi. «Prima di tutto – spiega – per dotare il Giorgi di una sede adeguata al suo percorso formativo, oggi penalizzato anche da un edificio che non risponde a tali requisiti. Ma l'obiettivo più ambizioso è realizzare un grande polo tecnologico, professionale e sportivo. Il progetto di ampliamento del Fermi c'è e la Provincia, proprietaria dell'edificio, si sta interessando, tanto che nella prossima settimana i tecnici faranno un sopralluogo».(p.t.)
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