Finanza
Niente avanzo per il bilancio 2013
Il consuntivo del 2012 lasciava 1,2 milioni di euro, ma i soldi serviranno per pagare debiti non previsti
LUCCA. Ma esiste ancora un'opposizione in consiglio comunale? È questo l'interrogativo che aleggiava nelle sale di Palazzo Santini, durante la seduta consiliare incentrata principalmente sulla discussione, e poi approvazione, del bilancio consuntivo 2012. Ci ha pensato Marco Martinelli, capogruppo Pdl, a sollevare la questione, dopo aver notato il comportamento disomogeneo della minoranza di cui fa parte: prima Pietro Fazzi e Piero Angelini, che sono andati via una volta finita la fase delle raccomandazioni e interrogazioni; poi Angelo Monticelli (Insieme per Favilla Sindaco), che ha optato per l'astensione sul consuntivo 2012 e Luca Leone (Impegno Comune) che, invece, non ha proprio partecipato al voto. La riflessione riguarda soprattutto la composizione delle commissioni consiliari e la possibilità di rivedere il peso delle diverse forze politiche nelle stesse, per evitare anche facilità di manovra da parte della maggioranza.
«Questo voto - ha detto Martinelli - evidenzia come ormai ci siano movimenti dalla minoranza alla maggioranza, per cui chiedo un chiarimento, anche e soprattutto per quanto riguarda la composizione delle commissioni consiliari. Su atti importanti e politici come gli strumenti di bilancio non può esserci contiguità, mentre sono io il primo a cercare delle convergenze con la maggioranza per quanto riguarda i temi importanti per la città». Immediata la risposta del capogruppo Luca Leone. «Non ho votato coerentemente al mio percorso di questi mesi. Non faccio parte di questa maggioranza, ma ognuno esercita il proprio mandato come meglio crede». Insomma, quasi un clima da "regolamento dei conti" fra ex compagni di viaggio, oggi consegnati a percorsi diversi.
Ma sono soprattutto di natura finanziaria i conti che non tornano a Palazzo Santini. Sono i debiti fuori bilancio a portarsi via tutti i soldi in più del comune: l'avanzo di amministrazione, pari a 1,2 milioni di euro, infatti, servirà interamente a coprire i debiti contratti per avvocatura, lavori pubblici e edilizia scolastica e, di conseguenza, non resterà niente per il bilancio 2013. E' questo l'elemento principale emerso durante il dibattito di approvazione del rendiconto della gestione dell'esercizio 2012. Un documento complesso, il cui percorso nasce con la precedente amministrazione, che, è bene ricordarlo, a maggio scorso se ne andò da Palazzo Orsetti senza aver ancora redatto il bilancio previsione per l'anno in corso (2012). «In dodici mesi - ha spiegato l'assessore alle finanze, Antonio Sichi - abbiamo approvato quattro bilanci e riportato gli atti all'interno del consiglio comunale nei tempi giusti, correggendo la cattiva abitudine che non permetteva una regolare gestione. Oggi abbiamo un avanzo di amministrazione pari a due milioni e 500mila euro, suddiviso tra due voci, l'avanzo vincolato (pari a 1,3 milioni di euro) e quello disponibile (1,2 milioni di euro). Dell'avanzo di amministrazione, però, non si può giovare il bilancio 2013 perché verrà completamente assorbito dai debiti fuori bilancio. Debiti che ammontano a oltre quattro milioni di euro e che nel 2012 hanno inciso sulle uscite per oltre 1,4 milioni di euro, mentre nel 2013, al momento, pesano per una cifra pari a 871mila euro. Il problema dei debiti fuori bilancio impedisce all'amministrazione di redigere una pianificazione strutturata degli interventi per il lungo periodo e sottrae importanti risorse al bilancio a causa delle continua comparsa di fatture da pagare, lasciate in eredità dalla precedente amministrazione». Difende l'operato dell'amministrazione Favilla, il capogruppo Pdl Martinelli che addebita il merito di quanto sia stato fatto al lavoro svolto dal centrodestra. «Pur continuando a criticare il passato - dice - non avete costruito niente per il futuro. Mi riferisco a tutti quei lavori in corso o ultimati come la riqualificazione di viale Castracani, il completamento del nuovo asilo nido di Sant'Anna, le opere per il completamento della rete fognaria e gli appartamenti di edilizia popolare. Non è vero che c'è un buco di bilancio: c'è stato un avanzo di bilancio di 2,7 milioni di euro e sono stati lasciati i conti in ordine. La scusa del buco è servita solo ad aumentare le tasse, Imu, Tares, addizionali Irpef, aumento dei parcheggi e dei ticket dei bus».
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