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La Toscana copia il modello Capannori

La Toscana copia il modello Capannori

Il presidente Rossi al convegno sui rifiuti. Del Ghingaro: «Il segreto? Partire dalle piccole cose»

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CAPANNORI. La Toscana copia il modello Capannori. L’obiettivo è di raggiungere il 65 per cento di raccolta differenziata entro il 2020 e recuperare maggiori quantità di materiali, diminuendo anche la produzione di rifiuti. Tra i 21 comuni toscani che hanno già superato il 65% di differenziata il più popoloso è Capannori con l'80 per cento di raccolta differenziata, capitale del progetto Rifiuti Zero.

Una riflessione sul nostro attuale modello di sviluppo per non essere costretti a fare i conti con l'emergenza rifiuti e fare della Toscana una regione europea all'avanguardia e sostenere una legge nazionale di iniziativa locale che si ponga l'obiettivo di ridurre la produzione di rifiuti sono i temi toccati a Capannori dal presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi a conclusione del convegno sulla gestione dei rifiuti in Toscana che si è tenuto nell’auditorium del distretto sanitario di Capannori alla presenza oltre che del governatore regionale, del sindaco Giorgio Del Ghingaro, dell’assessore regionale all’ambiente Annarita Bramerini e del coordinatore del Centro di Ricerca Rifiuti Zero a Capannori, Rossano Ercolini, di recente insignito a San Francisco del prestigioso Goldman Environmental Prize 2013, un premio Nobel per l’ambiente.

«Non è pensabile uscire dalla crisi riprendendo a fare ciò che facevamo prima e non riflettere su un modello di sviluppo senza regole e poco attento all'ambiente - ha spiegato Rossi – per questo la Toscana sosterrà una proposta di legge nazionale che si ponga l'obiettivo di ridurre la produzione di rifiuti. Stimoleremo il sistema commerciale regionale a fare accordi con noi finalizzati alla riduzione della produzione di scarti e occorerà lavorare per questo obiettivo anche a livello dei nostri distretti industriali coinvolgendo il mondo della scienza nella ricerca di soluzioni innovative. Alla Toscana serve insomma un'idea diversa di sviluppo per ricucire la frattura tra cittadini e ambiente, ma dobbiamo anche raggiungere almeno il 65% di raccolta differenziata entro il 2020 e valutare le necessità impiantistiche esistenti».

Il presidente ha annunciato che concluderà il giro tra le realtà virtuose della Toscana, prima di adottare il nuovo Piano regionale rifiuti e bonifiche, con una nuova tappa a Capannori dove discutere idee e proposte emerse nel corso dei vari incontri territoriali.

Proprio il sindaco di Capannori ha iniziato il convegno illustrando un modello di gestione dei rifiuti e delle buone pratiche ambientali che ha fatto scuola. «Il segreto - ha detto Giorgio Del Ghingaro - è fare piccole cose normali. Noi le abbiamo fatte eliminando le bottiglie di plastica dalle scuole e da tutti gli edifici pubblici e rendendo pubbliche 15 sorgenti dalle quale i cittadini possano attingere acqua pubblica di sorgente, pura e buona. A questo si aggiungono i nostri 60 esercizi commerciali che vendono detersivi alla spina, la sperimentazione della vendita di pannolini biodegradabili o lavabili al posto di quelli usa e getta. E poi le nostre tre isole ecologiche, la riparazione e la rimessa in circolo degli ingombranti e le 3mila famiglie sulle 17mila totali che utilizzano i compostori per il biologico».

Nicola Nucci

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