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La riabilitazione resti a San Leonardo

La riabilitazione resti a San Leonardo

Il consigliere Ceccarelli: «Svolge un notevole volume di attività, va evitato il trasferimento»

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LEONARDO. Fare chiarezza sul futuro del centro di riabilitazione del distretto sanitario di S.Leonardo di Treponzio, che ospita le attività della medicina di gruppo a beneficio della comunità. La questione è sollevata dal capogruppo dell'Udx in consiglio comunale Gaetano Ceccarelli che ha presentato una interpellanza al sindaco Del Ghingaro per conoscere che cosa intende fare al fine di mantenere il Centro di riabilitazione Asl a S. Leonardo e se continuerà a svolgere la sua preziosa attività anche in futuro oppure è destinato ad essere trasferito altrove».

Ci sono state infatti diverse le segnalazioni relative a disagi pervenute alla direzione dell'azienda sanitaria. Ceccarelli chiede risposte sul futuro del centro sanitario e se sarà trasferito in altra sede, fuori dal Comune di Capannori. «Dobbiamo considerare che nell’ultimo semestre sono stati curati a S. Leonardo circa 300 pazienti con patologie motorie o di linguaggio complesse come quelle derivanti da ictus, traumi cranici, sclerosi multiple, patologie degenerative ed ortopediche. Inoltre nello stesso periodo sono stati curati circa 240 pazienti con patologie semplici conseguenza di fratture e lussazioni».

Ceccarelli chiede di salvaguardare il presidio. «Eroga prestazioni di eccellente qualità professionale ad un numero elevato di pazienti, operante in una zona ad alta densità di popolazione, il cui trasferimento causerebbe marcati disagi per i numerosi abitanti della zona a sud di Lucca e di Capannori In un momento particolare come l’attuale, nel quale i cittadini sono sempre più in difficoltà sotto l’aspetto economico con ripercussioni anche sulle loro possibilità di curarsi, la sanità pubblica va certamente potenziata, nella consapevolezza che è di basilare importanza una giusta articolazione territoriale dei servizi, in riferimento alla dislocazione della popolazione sul territorio. Perciò, pur comprendendo e condividendo l’esigenza di razionalizzare il servizio di riabilitazione concentrandolo in presidi baricentrici, invitiamo a considerare adeguatamente che Lucca e la Piana ad est immediatamente circostante sono un unica area omogenea posta, nel suo complesso, in una posizione ottimale rispetto alla parte più consistente del bacino d’utenza».(n.n.)

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