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Biagini: «Rimango in consiglio a rappresentare SpC»

Biagini: «Rimango in consiglio a rappresentare SpC»

CAPANNORI. «Continuerò a rappresentare Sinistra per Capannori fino alla fine del mandato, per rispetto nei confronti di quei 170 cittadini che mi hanno votato cinque anni fa». Parola di Fabio...

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CAPANNORI. «Continuerò a rappresentare Sinistra per Capannori fino alla fine del mandato, per rispetto nei confronti di quei 170 cittadini che mi hanno votato cinque anni fa».

Parola di Fabio Biagini, consigliere comunale di Sinistra per Capannori, ormai però ai ferri corti con i vertici del movimento.

Nei giorni scorsi, gli stessi vertici gli avrebbero comunicato di non volerlo più come loro rappresentante in consiglio, ma Biagini non moll la presa, Non ci pensa affatto.

«Ho iniziato il mandato come esponente di Sinistra per Capannori e come tale lo porterò a termine. Stento a capire quello che è successo nei giorni scorsi, a dire il vero. Nonostante sia il capogruppo del movimento, sono stato avvertito delle dimissioni degli assessori Leana Quilici e Alessio Ciacci solo a cose fatte.

«Non so - dice Biagini - se sarei stato in grado di risolvere la situazione, ma almeno avrei potuto provarci. Ciacci, per esempio, mi ha chiamato quando ormai aveva già consegnato la lettera. Ho il massimo rispetto per Quilici e Ciacci e per quello che hanno fatto e non mi permetterei mai di giudicarli, ma non condivido la loro scelta di lasciare la giunta».

Proprio il mancato appoggio agli assessori avrebbe scatenato la reazione della segreteria di Sinistra per Capannori.

«Mi è stato detto che non li rappresento più in consiglio – dice –, ma come hanno stabilito un fatto del genere? Sinistra per Capannori non ha uno statuto o un regolamento sul quale ci si possa basare per scelte di questo tipo. Sono entrato in consiglio comunale poco più che trentenne e questi anni hanno rappresentato un’esperienza entusiasmante. Quest’amministrazione ha fatto moltissimo per Capannori e io non ho alcuna intenzione di tradire la fiducia degli elettori a un anno dal voto».

Biagini si ripresenterà?

«Quanto accaduto negli ultimi giorni mi ha dato nuovi stimoli. Potrei decidere di ricandidarmi».

Sulla crisi di giunta interviene anche Giuseppe Matteucci, di Rifondazione Comunista. «Ho partecipato al dibattito interno che ha portato alla decisione delle dimissioni dei due assessori, da me condivise e causate da due fattori ben precisi. Con questa legge elettorale non si elegge un sindaco, ma un “podestà” che ha poteri quasi assoluti: nomina la “giunta” e interviene direttamente nelle nomine esterne (società partecipate, per esempio). Quando a questo potere si aggiunge una certa dose di egocentrismo, la partita è chiusa. Le dimissioni di Quilici e Ciacci derivano proprio da questa situazione. Il fatto che ci siano persone che non sono appiccicate alla propria poltrona ci lascia sperare per il futuro. Forse da Capannori potrà partire la riscossa di chi al primo posto mette la coerenza e la dignità».

Intanto, con la bufera politica che pare averlo solo sfiorato, il Pd capannorese ribadisce il proprio appoggio all’amministrazione comunale e si riorganizza con una segreteria più snella, un gruppo di lavoro per la stesura delle regole per le primarie del centrosinistra e altri gruppi che lavorino sui temi portanti del programma per le amministrative del 2014.

La nuova segreteria, formata dal segretario Angelo Fruzzetti, da Riccardo Del Carlo e da Valentina Cesaretti, sarà supportata dai coordinatori dei circoli e anche dai tavoli di lavoro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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