Il Tirreno

Lucca

Baccini chiede sostegno per gli enti locali

Baccini chiede sostegno per gli enti locali

Lettera aperta ai colleghi (ora ministri) Delrio e Zanonato: «Aiutateci a creare occupazione»

3 MINUTI DI LETTURA





PORCARI. Lettera aperta a due colleghi da poco nominati ministri del governo Letta per chiedere una politica nuova a vantaggio delle amministrazioni locali. A prendere carta e penna il sindaco Alberto Baccini che ha scritto a Graziano Delrio e Flavio Zanonato, rispettivamente primi cittadini di Reggio Emilia e Padova e titolari dei dicasteri degli affari regionali e dello sviluppo economico.

«Cari Delrio e Zanonato, una caratteristica sicuramente apprezzabile del nuovo governo è rappresentata dall'assegnazione a due autorevoli colleghi come voi di ministeri importanti.

« Noi amministratori locali contiamo molto su questo elemento di novità a condizione che si riveli non una mera operazione di facciata, ma, al contrario, un segnale di attenzione alle gravissime difficoltà nelle quali si dibattono i Comuni. L'inserimento nell'esecutivo di due uomini di trincea o di prima linea nel rapporto con i cittadini deve rappresentare una svolta e una inversione di tendenza nelle politiche finanziarie di questi ultimi anni che hanno fatto pagare in larga misura a noi sindaci i costi di risanamento delle finanze pubbliche. Il primo punto da rivedere immediatamente è quello relativo al patto di stabilità afferente gli investimenti perché, ad esempio, non è più concepibile che un'opera pubblica di durata pluriennale debba essere computata come costo finanziario ai fini del patto interamente nell'esercizio di realizzazione. In altre parole se una infrastruttura costa 100 euro e dura 10 anni quel valore va considerato proporzionale alla sua durata quindi 10 euro per ogni anno. L'attuale meccanismo invece rappresenta un assurdo economico e giuridico, contrario inoltre ad ogni logica di buon senso e va profondamente modificato. Altra questione è quella relativa alla tipologia degli investimenti stessi: nel caso degli enti locali si dovrebbero incentivare e promuovere tante piccole opere che sono in grado di interessare un grande numero di imprese distribuendo il lavoro ad una platea di soggetti la più ampia possibile.

«Il nuovo Governo del quale fate parte si è giustamente presentato al paese con una parola e una promessa fondamentale: creare lavoro. In questo senso i Comuni possono rappresentare un grande volano di ripresa economica e occupazionale se messi in condizione di operare perché conoscono perfettamente le esigenze dei territori in termini di servizi da erogare ed infrastrutture da realizzare. Chi dispone di avanzi di amministrazione o comunque di risorse proprie sia autorizzato ad usarne almeno una parte per stimolare nuove opportunità di impiego per i giovani, magari con progetti mirati all'inserimento nel mercato del lavoro o alla possibilità di favorire percorsi formativi all'interno delle aziende.

« L'ultimo argomento ve lo propongo con una domanda: avete provato a chiedervi come mai quando si parla di tasse da abolire o sospendere si fa riferimento quasi sempre a quelle di competenza comunale (Ici, Imu, Tares) e mai a quelle statali o regionali? Se si andrà finalmente in una direzione diversa la vostra presenza al Governo avrà un reale senso di novità e di forte valore aggiunto. Evitate con cura che non si trasformi nell'ennesima occasione perduta».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa