Il Tirreno

Lucca

Tombe deturpate di notte s’indaga su riti esoterici

di Fabrizio Tonelli
Tombe deturpate di notte s’indaga su riti esoterici

A S. Filippo trovati lumini accesi sulle lastre di marmo rovinate dalla cera colata I familiari dei defunti avvertono la Gesam che presenta denuncia ai carabinieri

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LUCCA. Se tre indizi fanno una prova, è certo che di notte al cimitero di San Filippo sta succedendo qualcosa. Riti esoterici, fenomeni mistici, messe nere, eventi satanici, semplici vandalismi: tutte le ipotesi sono plausibili per i carabinieri che hanno aperto un fascicolo dopo aver ricevuto una denuncia dalla Gesam, la società che ha in concessione i servizi cimiteriali da parte del Comune di Lucca.

Gesam cui si sono rivolti alcuni familiari di defunti che riposano, o meglio dovrebbero riposare in pace nel cimitero situato tra la via di Tiglio e l’Iti Fermi. In realtà nelle ultime settimane, solo per restare agli episodi più vicini nel tempo, ignoti di notte sono entrati nel camposanto, i cui due cancelli possono essere aperti in qualsiasi momento, e hanno acceso dei ceri, dei lumini su alcune tombe di recente realizzazione, situate nella parte nuova dell’area cimiteriale. Per quale motivo e che cosa abbiamo fatto è ancora tutto da capire. C’è perfino chi ricorda che in quest’area in passato sarebbe stato sepolto un cavaliere templare.

Di certo i lumini (alcuni dei quali sono stati ritrovati al mattino ancora accesi) hanno danneggiato notevolmente alcune tombe, a causa della cera che vi è colata. Sulle lastre di marmo e di granito sono rimaste ampie zone scure, macchie praticamente impossibili da togliere e che deturpano le tombe stesse. Tra i familiari dei defunti c’è grande sconcerto e amarezza per l’accaduto. Qualcuno ha addirittura dovuto affrontare una ulteriore spesa, per sostituire la lastra pochi giorni dopo che era stata posata. Un danno che si aggiunge all’oltraggio, al mancato rispetto per chi non c’è più.

Che gli episodi siano avvenuti di notte non c’è dubbio. Il cimitero di San Filippo, con la buona stagione, è infatti frequentato anche in tarda serata. Fin quando c’è la luce naturale, non è difficile scorgere auto di familiari dei defunti parcheggiate di fronte all’ingresso. Improbabile quindi che i malintenzionati siano entrati in azione prima del buio. E d’altronde hanno agito nell’area più lontana dalla strada, protetta alle spalle da un muro di cinta che non permette di notare, a chi transita lungo la via di Tiglio, eventuali flebili luci come quelle dei ceri. Peraltro al momento non risultano altri episodi, non sembra che si sia scavato (c’è anche una zona riservata alle sepolture in terra), non sono stati trovati altri oggetti che possano far pensare a rituali particolari, come resti di animali, monete, biglietti.

Ci sono però le tombe danneggiate, la decisione di segnalare gli episodi alla Gesam e la conseguente denuncia alla stazione dei carabinieri.

I militari peraltro già qualche anno fa avevano svolto accertamenti dopo aver ricevuto segnalazioni analoghe, c’erano stati anche dei danneggiamenti più gravi alle tombe, era stato interessato perfino il precedente parroco, don Giovanni Nanni, scomparso l’anno scorso. Ma non si era riusciti a venire a capo di niente.

Il cimitero di San Filippo proprio prima di Pasqua tra l’altro era stato preso di mira dai ladri che si erano impossessati di tutte le canale di rame, oltre che di qualche altro oggetto di valore trovato sulle tombe dei defunti. Episodio dopo il quale la Gesam, come fa in queste circostanze anche negli altri camposanti, ha deciso di non utilizzare più canale di rame, ma di installare quelle in pvc.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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