Il Tirreno

Lucca

«Istituzioni lente, affossano la città»

Le categorie raccolgono l’appello di D’Alessandro e denunciano la carenza di una struttura globale di promozione

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LUCCA. «Mimmo D’Alessandro ha colto nel segno: a Lucca manca una struttura, che mai nessuno ha voluto creare, per vendere il territorio». Il direttore di Confcommercio Rodolfo Pasquini è drastico e non lesina strali. Raccoglie l’appunto che D’Alessandro, direttore artistico e patron del Summer e del Winter Festival, ha indirizzato - sulle nostre cronache di ieri - ai politici locali, rimproverando loro di essere miopi, di non vedere e non capire le potenzialità turistiche di una città come Lucca, di non accorgersi di tanta bellezza e dei sentimenti che suscita.

«A Lucca - continua Rodolfo Pasquini manca una struttura che oltre ad essere addetta alla promozione del territorio sia in grado di coordinare tutti i settori che partecipano alla promozione. Perché se il territorio fa delle offerte che ognuno promuove per conto suo, andando a fiere e altri manifestazioni, se manca il coordinamento non si ottiene alcun risultato complessivo. Qui ci vuole una struttura che inventi la promozione, che crei eventi e li dirotti sul pubblico».

E quanto a D’Alessandro, per Rodolfo Pasquini è «un imprenditore che ha fatto tanto per Lucca, che dice cosa serve per presentare la città ad esempio a chi cerca spazi nuovi. Oggi chance del genere non ce ne sono. In questa città l’amministrazione presenta il programma per i cinquecento anni delle Mura e non sa ancora cosa farà dopo i primi eventi: significa che è in difficoltà. E nemmeno invita a partecipare chi potrebbe darle una mano, vale a dire le categorie, che non può andare a cercare solo quando si trova in emergenza. Le categorie si inseriscono nel sistema e allora fanno la loro parte», conclude il direttore di Confcommercio.

Le carenze sul piano della promozione e dell’organizzazione di eventi, ma anche nella stipula di accordi, nelle decisioni, è un dato che non sfugge alla critica anche di Confesercenti.

Il direttore provinciale Emanuele Pasquini lo dice in modo chiaro.

«Il dato che ultimamente ci si sia messo un po’ per confermare un accordo pluriennale significa che la città è lenta nel realizzare i suoi progetti. Che poi sull’insieme di iniziative - sottolinea - noi abbiamo forti carenze promozionali lo diciamo da anni».

E sempre Emanuele Pasquini porta ad esempio Puccini, «un grande tema che si trascina da anni. A tre dall’inaugurazione del restauro del museo casa natale, la città non è in grado di organizzare un pacchetto. Come del resto è incapace di farlo per le Mura. Vogliamo augurarci che il cinquecentenario sia lo start-up di una serie di iniziative che possano valorizzare un monumento unico al mondo. Le Mura e Puccini devono stare al primo posto della promozione».

Il direttore di Confesercenti conclude ribadendo che «la nostra è una città di grandi opportunità. Il fatto è che abbiamo avuto istituzioni lente, e non parlo solo di enti locali, ma anche quelle culturali, vedi la Fondazione Puccini per Puccini. Invece dobbiamo imparare a dare radici a quello che abbiamo. Ad esempio i Comics: dobbiamo lavorare per rendere Lucca la città del fumetto trecentosessantacinque giorni l’anno».

Barbara Antoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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