Sicurezza
Segano le inferriate al bar La Coccinella
La banda puntava al contenuto delle slot machine, ma qualcosa è andato storto e uno dei malviventi siè fatto male
LUCCA. Volevano svaligiare le slot machine e impossessarsi di tabacchi e della macchinetta cambiamonete all’interno del locale come già avvenuto nel recente passato. Ma stavolta sono riusciti soltanto a segare l’inferriata di una finestra dopo aver forzato l’infisso. A quel punto hanno desistito. Il motivo? Uno dei malviventi si è ferito come dimostra il fazzoletto intriso di sangue trovato al mattino successivo dal proprietario del fondo dove sorge il bar-tabacchi. Preso di mira, ancora una volta, il bar Caffetteria «La Coccinella» sulla via Sarzanese a San Macario in Piano gestito da Fabio Maffei. Il tentato furto fallito per «l’infortunio sul lavoro» occorso a uno dei componenti la gang è avvenuto nella notte tra sabato e domenica e a dare l’allarme è stata, il mattino successivo, una dipendente del punto di ristoro che ha avvertito una pattuglia dei carabinieri.
I fatti. Un piano fotocopia rispetto a quello messo a segno nel gennaio scorso. Anche lì i ladri passarono dal retro dell’edificio che ospita la caffetteria, sfondarono una finestra, tagliarono le inferriate e una volta dentro si portarono via la macchinetta cambia monete impossessandosi del contenuto. Anche in questa circostanza, sempre di notte, la gang ha forzato la finestra per poi mettersi a tagliare le sbarre: «O sono stati disturbati e hanno preferito scappare senza correre il rischio di essere beccati da pattuglie di polizia e carabinieri in transito nella zona quella notte oppure, molto probabilmente, uno di loro si è fatto decisamente male usando la sega per tagliare le inferriate. - sostiene Fabio Maffei gestore del noto locale - Il fazzoletto insanguinato e alcune tracce di liquido rossastro sono la prova evidente di quanto è accaduto». Il foulard è stato sequestrato dagli inquirenti per essere analizzato. E dagli esami di laboratorio sulle tracce ematiche potrebbero emergere riscontri interessanti sul piano investigativo. «Stavolta è andata bene. - conclude Maffei - Qualche anno fa i malviventi forzarono la porta d’ingresso e una volta dentro s’impossessarono di slot machine, cambiasoldi e tabacchi per alcune migliaia di euro. Telecamere? Purtroppo nella zona non ci sono e nessuno ha notato auto sospette sfrecciare via lungo la Sarzanese».
L’altro episodio. E un altro tentativo di furto è avvenuto al circolo La Dogana a Castelvecchio di Compito. Nella notte tra lunedì e martedì poco dopo le due il responsabile del circolo ha sentito dei colpi contro la saracinesca del locale. Si è precipitato sul posto, ma i ladri erano giù fuggiti lasciando due piedi di porco e una mazza con manico in legno del peso di quattro chili. È stato dato l’allarme alla centrale operativa e i carabinieri giunti sul posto hanno sequestrato gli arnesi atti allo scasso e informato l’autorità giudiziaria. Nell’ultimo mese e mezzo si sono moltiplicati i raid della microcriminalità che entra in azione per rubare soldi, biglietti della lotteria istantanea e tabacchi.
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