La manifestazione
Briciolo, gatto da record: ha 21 anni ed è vispissimo
Vive in viale Sardegna a San Vito con la signora Caterina Porretta. Lo trovarono una sera del 1992 in via dei Bacchettoni, era stato abbandonato
LUCCA. Sta per raggiungere la veneranda età di ventuno anni, ma non li dimostra affatto. Briciolo è un bel gattone nero con musetto e zampine bianche e due meravigliosi occhi verdi che ti studiano attenti sopra un paio di lunghi baffi. Vive in viale Sardegna a San Vito con la signora Caterina Porretta che dice di considerarlo ormai come un figlio. «È molto affettuoso quando lo prendo in braccio mi circonda il collo con le zampette e mi sfiora il viso con la bocca, facendomi le fusa. Dai suoi miagolii capisco sempre ciò che vuole ed è diventato il compagno delle mie giornate, soprattutto dopo la scomparsa di mio marito. E pensare che non lo volevo. Fu mio figlio Mario a portarlo in casa e quando vidi quello scricchiolino peloso che mi guardava con tanta tenerezza ne fui subito conquistata».
La storia di Briciolo inizia nel 1992. Mario Cucinotta lavorava in un locale del centro storico, una sera stava andando a prendere l’auto nel parcheggio dei Bacchettoni, quando sentì miagolare quell’esserino che doveva avere poco più di un mese e sicuramente era stato abbandonato.
Qualche carezza e la voglia di prenderlo, ma subito il pensiero a casa, dove i gatti non erano bene accetti. A malincuore il ragazzo si allontanò verso l’auto, ma il gattino lo seguiva e, aperto lo sportello, balzò all’interno.
«Lo presi e lo riportai in fondo al parcheggio, ma quando notai che mi seguiva nuovamente e per la seconda volta entrò in macchina non ebbi più dubbi: quell’animaletto così dolce e disperato cercava una casa e io volevo dargliela».
Era il 4 ottobre 1992 e, per evitare discussioni in famiglia, Mario sistemò il micio in una cuccetta nel garage e per tre mesi fu tutto un pellegrinaggio. Ma la notte Briciolo era solo e l’inverno avanzava. Un giorno decise di rivelare il tenero segreto ai genitori che, dopo qualche reticenza, lo accolsero in casa. E da allora è diventato parte della famiglia. Fortunatamente gode di ottima salute, mangia e corre per casa e, quando la sua padrona scende in giardino, l’accompagna sempre per poi rincasare insieme.
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