Il Tirreno

Lucca

Sos per trovare pediatri un nuovo avviso all’Estav

di Fabrizio Tonelli
Sos per trovare pediatri un nuovo avviso all’Estav

L’Asl in difficoltà a reperire medici per coprire i vuoti nell’organico del reparto Il dg D’Urso: «A Barga resterà il punto nascite in stretto raccordo con Lucca»

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LUCCA. Non è facile reperire pediatri disposti a lavorare in ospedale. Arriva dal direttore generale dell’Asl 2 Antonio D’Urso un sos sulla situazione del reparto, arriva nel giorno della visita, agli ospedali di Barga e Castelnuovo, del consigliere regionale del gruppo misto Marina Staccioli, accompagnata dal consigliere comunale di Gallicano Ilaria Bertozzi (Fratelli d’Italia).

«Siamo preoccupati per la carenza di pediatri – dice la Staccioli – da novembre la situazione è pesante, i medici sono costretti a turni continui e si rischiano conseguenze per l’assistenza».

Le due esponenti del centrodestra hanno comunque potuto prendere visione dei due reparti, sicuramente accoglienti e confortevoli, della buona organizzazione, dell’efficienza che si scontra però con i vuoti di organico che l’Asl prova faticosamente a riempire. Un medico è entrato in servizio ieri, un altro – proveniente dall’Asl Versilia – prenderà servizio nelle prossime settimane. Una dottoressa già assunta è andata in gravidanza. Per altre assunzioni c’è bisogno di un avviso pubblico da parte dell’Estav già richiesto dall’Asl 2, ma non ancora concretizzato. Mentre dei medici presenti nell’attuale graduatoria nessuno si è detto disponibile.

Di fronte a questo quadro il consigliere Staccioli ha preannunciato una mozione che dovrebbe presentare già oggi nella seduta del consiglio regionale per invitare l’assessore Marroni a intervenire nell’ambito delle sue funzioni per aiutare l’Asl a risolvere questi problemi.

Ad accogliere i due esponenti del centrodestra, oltre al direttore D’Urso, c’erano il primario del reparto Raffaele Domenici e il responsabile della macrostruttura ospedaliera, Lisandro Fava.

Nell’occasione c’è stato modo anche di parlare del punto nascita di Barga, che registra circa 500 parti l’anno. Circa 200 le donne garfagnine che si rivolgono a questa struttura, 150 arrivano dalla Media Valle e 150 da altre località. Dal prossimo anno i punti nascita sotto i mille parti rischiano di essere chiusi, ma il direttore D’Urso annuncia che quello di Barga resterà in funzione.

«E’ però necessario – dice il direttore generale dell’Asl – che ci sia rotazione fra i medici, che gli stessi possano svolgere l’attività ed entrare in contatto anche con la realtà del Campo di Marte, dove si affrontano anche casi complessi, in modo che la qualità del servizio sia la stessa. Questo è un punto dal quale non si può prescindere per mantenere apero il punto nascita, che a Barga ha una lunga tradizione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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