La manifestazione
Nuovo scalo merci, è la volta buona
Inaugurazione al Frizzone forse non a luglio come previsto ma entro settembre. Poi però dovrà diventare subito operativo
CAPANNORI. Se non sarà luglio, sarà settembre, ma ormai il cantiere per il nuovo scalo merci del Frizzone, a cavallo tra i Comuni di Capannori e Porcari è quasi arrivato al capolinea. Le previsioni fatte circa due mesi fa all’ultimo tavolo riunitosi in Provincia, dunque dovrebbero essere rispettate. La consegna dei lavori non avverrà forse a luglio, anche a causa delle intense piogge che hanno caratterizzato gli ultimi mesi, ma il taglio del nastro non dovrebbe comunque essere troppo lontano.
Una volta chiuso il cantiere, però, come sottolinea il sindaco di Porcari Alberto Baccini, gli amministratori dovranno assicurarsi che lo scalo entri in funzione al più presto. «Lo scalo deve ridurre il traffico su gomma, così come da progetto. Ecco perché è fondamentale che vada a regime nel più breve tempo possibile. Se questo non avverrà, è nostro dovere di amministratori prendere le dovute misure». Il che, tradotto in atti amministrativi, significherebbe emettere ordinanze per la riduzione del traffico pesante. L’attivazione dello scalo merci Capannori-Porcari, in attuazione dell'Accordo di Programma “Interconnessione rete ferroviaria del territorio lucchese” del 21 dicembre 2007 tra Provincia, ComunI di Capannori e Porcari, Rfi e Consorzio di Bonifica del Bientina per la realizzazione, da parte di Rfi, dello scalo merci con sette nuovi binari e due nuovi binari di collegamento diretti alle aziende nella zona di Tassignano a Capannori e di Porcari, doveva essere completato entro il 2012.
Alla fine dell’estate scorsa, però, era risultato chiaro che il progetto non sarebbe mai stato ultimato o per quel periodo. Dopo una serie di tavoli tecnici, il 30 marzo Rfi aveva comunicato, durante una riunione a Palazzo Ducale, una nuova scadenza: luglio. L’opera, che costerà circa 35 milioni di euro, rappresenta un punto fondamentale per l’ammodernamento della mobilità che coinvolge la Piana. Anche per questo le amministrazioni locali ne hanno più volte sollecitato il compimento.
«Al momento, mi sembra che i lavori al cantiere procedano speditamente – dice Baccini – Con i tempi ci dovremmo essere. Certo è che le piogge intense e continue degli ultimi mesi hanno rallentato il cantiere. L’apertura potrà al massimo slittare di qualche settimana, ma non di più. Ci sono ancora alcuni dettagli da mettere a punto, ma dovremmo quasi esserci». Chiusura del cantiere, però, non significa inizio delle operazioni. «C’è da risolvere il nodo della gestione, che però è un problema più tecnico che progettuale e potrà essere affrontato in seguito. La partita della gestione e l’inizio delle attività allo scalo dovranno essere risolte al più presto possibile. Lo scalo ha un’enorme importante per il sistema della mobilità della Piana, non deve rimanere inattivo, se non per quel periodo necessario all’organizzazione della sua gestione e della sua attività. Una volta avviato, deve essere utilizzato, questo l’ho fatto ben presente anche all’Associazione Industriali. Il traffico su gomma dovrà diminuire, così come da programma. In caso contrario, sono pronto a prendere adeguate misure, a partire dall’ordinanza per la riduzione del traffico pesante sul territorio di Porcari».
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