Sicurezza
La Valle unita? Impossibile Il comitato su tutte le furie
Ospedale, da Barga ancora fuochi incrociati tra i rappresentanti dei cittadini e Pellegrinotti. L’amarezza: «La coesione c’era, si è spezzata sulla scelta del sito»
BARGA. Nel clima da “tutti contro tutti” che caratterizza la sfida infinita per il nuovo ospedale unico della Valle, da Barga arrivano strali contro il consigliere regionale Ardelio Pellegrinotti, che recentemente ha stigmatizzato le divisioni campanilistiche tra Mediavalle e Garfagnana, auspicando invece un clima di collaborazione tra istituzioni e cittadini che ora manca.
A riaccendere la miccia, rigettando al mittente l’invito, è il Comitato in difesa del cittadino di Barga, che attacco lo stesso ex sindaco di Gallicano: «L’unità si era creata nel momento in cui si lavorava per mantenere e potenziare i due presìdi esistenti e ci eravamo riusciti – afferma la referente Francesca Tognarelli -, ed è chiaro che con l’uscita della costruzione di un nuovo ospedale si andava poi incontro alla scelta del sito andando a rompere quell’equilibrio che dopo tanto lavoro si era creato portando di nuovo la popolazione e i sindaci a divisioni di campanilismo».
Una conseguenza inevitabile, secondo i cittadini di Barga, ai quali non sono neanche piaciute le risposte sulla regolarità dei metodi di votazione che hanno portato alla scelta di Piano Pieve come sito dove localizzare il nuovo nosocomio. Un vecchio cavallo di battaglia, che viene cavalcato in modo sistematico: «Parla di votazioni fatte democraticamente. Sembra democratico e legittimo che la Garfagnana abbia a disposizione 256 voti e la Mediavalle, realtà più popolosa, con maggior numero di industrie, fabbriche e cartiere e con i più grossi Comuni della Valle ne abbia 136? Se questa è la sua democrazia, bel concetto di democrazia. E le pare logico che si sia arrivati ad una votazione sulla scelta del sito quando non si sapeva ancora che tipo di ospedale sarebbe stato quello al Piano Pieve, senza considerare poi che una relazione parlava già di un ospedale molto più piccolo di quello che sarebbe venuto su Mologno?».
Infine l’affondo: «Questa è stata una votazione fatta al buio, ma qui non si sta giocando a poker, si gioca sulla pelle dei cittadini. Se lo ricordi». Nessuna voglia neanche di “fare la stampella” al nuovo ospedale di Lucca, attraverso l’integrazione dei servizi proposta da Pellegrinotti: «Il San Luca risulta essere molto più piccolo del Campo di Marte e in una zona ancora più difficile per noi da raggiungere».
E poi torna in ballo la spaccatura tra Comuni: «Se ci sono campanilismi lo vada a dire a quei sindaci della Garfagnana che pur di avere l’ospedale sotto casa accetterebbero anche fosse un pollaio. È proprio vero che è stata presa una brutta piega ma la colpa di chi è? Di chi amministra in questo modo o dei cittadini che lottano per mantenere e potenziare i due presìdi ospedalieri sui quali avete speso miliardi per cercare di metterli a norma, tagliate servizi e riducete personale, ed ora venite fuori con la costruzione di un nuovo ospedale. Non è sperpero di denaro pubblico? Se avete tutti questi soldi da spendere potenziate i due presìdi esistenti, pensate a renderli più efficienti creando magari una diversa organizzazione degli stessi in due poli separati, in maniera tale che questi due presidi possano dare vita ad un vero ospedale».
In attesa della prossima conferenza dei sindaci, il clima si invelenisce sempre più.
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