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Lucca

Incontro all’Assindustria sui rapporti con la Turchia

LUCCA. Formazione, innovazione e nuovi mercati sono le armi a disposizione delle imprese per combattere la crisi. E la Turchia si candida al ruolo di mercato ideale all’interno del Mediterraneo su...

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LUCCA. Formazione, innovazione e nuovi mercati sono le armi a disposizione delle imprese per combattere la crisi. E la Turchia si candida al ruolo di mercato ideale all’interno del Mediterraneo su cui le aziende di casa nostra possono puntare. «Turchia chiama Italia» è il tema dell’incontro organizzato dallo studio legale Nunziante Magrone all’Assindustria in cui una trentina di aziende della provincia si sono potute confrontare con la realtà di un Paese che ha tassi di crescita a due cifre. Un argomento sensibile per le imprese di casa nostra che hanno da sempre una vocazione spiccata verso l’estero. Macchine per l’industria cartaria, articoli farmaceutici e poi imbarcazioni da diporto e articoli di carta, sono questi i prodotti che contraddistinguono la rete di affari tra Lucca e la Turchia, con la quota dell’export che in anno è cresciuta del 17% passando dai 66 milioni del 2011 ai 78 milioni del 2012. Per quanto riguarda le importazioni la cifra si attesta sui 35 milioni di euro, dei quali 12 sono per il rame utilizzato nei cantieri navali di Viareggio. (a.p.)

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