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Lucca

In casa nascondeva un arsenale di armi

In casa nascondeva un arsenale di armi

Arrestato Gino Metelli, che 25 anni fa lungo le sponde del Serchio con il cric aveva ucciso un diciottenne lucchese

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LUCCA. In casa, a Montuolo, aveva un arsenale di armi ed è stato arrestato. A varcare di nuovo la soglie del carcere Gino Metelli, 47 anni, che nel 1988 (come diciamo in altro articolo) aveva ucciso un giovane lucchese sul Serchio. Stavolta a metterlo nei guai il possesso di due fucili, di una pistola 7,65 con caricatore carico, di due machete, e poi pugnali e lame da taglio in acciaio realizzate artigianalmente e pronte per essere trasformate in pericolose armi da taglio. Sempre nella casa di Metelli sono stati rinvenuti anche 49 orologi di varie marche che gli inquirenti ritengono provento di furti in abitazioni.

L’operazione di polizia è stata diretta dal dottor Leonardo Leone responsabile del nucleo controllo del territorio e capo delle volanti.

L’intervento è scattato nel pomeriggio di domenica e ha richiesto l’impiego di tre pattuglie della squadra mobile, una delle volanti e una squadra della polizia con il metal detector. Metelli dopo dieci anni trascorsi in carcere ha ottenuto la libertà vigilata a regime di detenzione domiciliare per una serie di reati sempre attinenti le armi. Il giudice gli aveva concesso l’autorizzazione di uscire di casa dalle 7 alle 19,30 per andare a lavorare in una cooperativa di facchinaggio, eccetto i giorni festivi.

Domenica gli agenti hanno bussato alla sua porta senza ottenere risposta. Gli investigatori erano certi che l’uomo si trovava in casa e hanno sfondato la porta d’ingresso. Armi in pugno sono riusciti a bloccare Metelli che stava per impugnare la pistola calibro 7,65 con caricatore pronta a sparare. Difficile dire se o intendesse opporre resistenza oppure se si sia un tentativo disperato per far sparire l’arma. Una volta bloccato Metelli è iniziata un’attenta perquisizione dell’abitazione e di alcuni annessi che ha portato al ritrovamento di una carabina ad aria compressa con binocolo di precisione, del tipo usato per il tiro a segno, capace di colpire a bersaglio a cinquanta metri.

Rinvenuto anche un fucile semi automatico calibro 12. Trovate anche due macete e diverse lame ben affilate pronte per essere trasformate in pericolosi pugnali. La polizia ha rinvenuto anche una moto nuova fiammante di potente a cilindrata con numero di telaio cancellato.

La pistola Beretta è risultata rubata il 29 marzo scorso a Camaiore, mentre i due fucili sono stati rubati nel dicembre del 2012 a Saltocchio. Gli agenti hanno ritrovato anche 49 orologi di varie marche per un valore ancora da quantificare e forse e provento di furti in abitazioni. La polizia scientifica sta indagando anche sulla provenienza della e moto. (d.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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