Il dolore
Eseguita la seconda autopsia sul corpicino del neonato
LUCCA. C’erano soltanto il consulente del pubblico ministero e quello della parte offesa ieri pomeriggio all’obitorio del Campo di Marte per eseguire l’esame autoptico sul corpicino del neonato morto...
LUCCA. C’erano soltanto il consulente del pubblico ministero e quello della parte offesa ieri pomeriggio all’obitorio del Campo di Marte per eseguire l’esame autoptico sul corpicino del neonato morto durante il parto di una badante cingalese di 31 anni avvenuto il 2 maggio scorso. Gli otto indagati - tra cui la ginecologa in turno quel giorno - non hanno preso parte con l’ausilio dei loro periti di fiducia all’autopsia. La seconda per il piccolo nato morto. Perché nelle 24 ore successive al decesso il medico legale interno dal Campo di Marte, il dottor Claudio Sabò, aveva già eseguito l’ispezione cadaverica per conto della struttura sanitaria. Nessuno dall’Asl aveva avvertito la procura stando all’ufficio del pubblico ministero contravvenendo ai doveri d’ufficio di un incaricato di pubblico servizio. Un’ipotesi di reato che la direzione sanitaria non ritiene configurabile. Stamani il medico legale nominato dalla procura effettuerà un nuovo sopralluogo all’obitorio per effettuare rilievi fotografici che non sono stati possibili per problemi di natura tecnica. Nel frattempo sono stati acquisiti i tracciati e le cartelle cliniche della puerpuera da parte della squadra Mobile a cui sono state affidate le indagini. Il dottor Di Paolo chiederà anche i risultati dall’analisi anatomopatologica eseguiti dal dottor Sabò. Necessari un paio di mesi per i riscontri istologici.
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