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Pediatria, le assunzioni sono un bluff

Pediatria, le assunzioni sono un bluff

I medici contro l’Asl: «In realtà l’organico aumenterà di una sola figura e si rischia nuovamente di dover saltare le ferie»

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LUCCA. Il grande bluff della direzione dell’Asl: le quattro sbandierate assunzioni di pediatri per sanare una situazione sull’orlo del collasso in realtà porteranno ad avere solo un medico in più, facendo salire l’organico a 13 unità, rispetto alle 17 ritenute necessarie. Questo perchè una delle pediatre assunte si trova in maternità; uno potrà arrivare solo dopo un concorso ancora da bandire: E poi perchè un medico in servizio a Lucca ha chiesto l’aspettativa per gravi motivi di famiglia.

A denunciare la situazione sono gli stessi pediatri dipendenti dell’Asl che da alcune settimane si sono rivolti agli avvocati dello studio “Cattani e Associati” per risolvere quella che definiscono una vera e propria emergenza.

L’atto d’accusa è durissimo. Le carenze di organico hanno comportato «insostenibile aggravamento del carico di lavoro richiesto a tutti i pediatri: sono infatti aumentate le ore di lavoro, sono stati ridotti all’osso gli ambulatori specialistici, è stato sospeso il godimento delle ferie. D’accordo con il primario, dapprima l’emergenza è stata accettata e tollerata da tutti anche nell’interesse dell’utenza; quando si è però compreso che quell’emergenza si sarebbe stabilizzata, che le aspettative riposte nell’azienda non sarebbero state ripagate e che la situazione si sarebbe ulteriormente aggravata durante l’estate, si è deciso di agire affinché venissero tutelati gli interessi pubblici e privati in gioco, compreso il diritto alla salute della cittadinanza».

«Non corrisponde al vero, inoltre - aggiungono i pediatri - che l’azienda sanitaria abbia di recente disposto quattro nuove assunzioni; di esse, infatti, la prima assunzione a tempo indeterminato era stata disposta già prima dell’emergenza e la pediatra assunta si trova oggi assente per maternità; la seconda assunzione, sempre a tempo indeterminato, consiste nel trasferimento di un medico che, nella migliore delle ipotesi, prenderà servizio nella seconda metà del mese di luglio e sarà assegnato al reparto di Lucca, nonostante le maggiori carenze riguardino invece il reparto di Barga; per la terza assunzione, invece, (a tempo determinato) deve ancora essere bandito un concorso, le cui operazioni termineranno in non meno di tre mesi; resta la “quarta” assunzione, che consiste in una convenzione “Sumai” stipulata con un giovane medico pediatra, recentemente specializzato. Frattanto, tuttavia, uno dei medici in servizio a Lucca ha domandato di poter fruire di un’aspettativa».

In estate quindi i medici rischiano nuovamente di dover saltare le ferie, con conseguenze sul servizio e sul rischio clinicoi.

«Auspichiamo pertanto - concludono i medici - che, grazie all’interessamento degli organi regionali, la situazione possa finalmente essere risolta e che l’azienda prenda finalmente decisioni concrete ed efficaci in tal senso».

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