Il dolore
Due ore attaccato al cordone
BARGA. Dopo la nascita è rimasto attaccato alla placenta della mamma, attraverso il cordone ombelicale, per quasi due ore. Un tempo sufficiente a ricevere tutto il sangue placentare presente alla...
BARGA. Dopo la nascita è rimasto attaccato alla placenta della mamma, attraverso il cordone ombelicale, per quasi due ore. Un tempo sufficiente a ricevere tutto il sangue placentare presente alla nascita e che è ritenuto importante per la formazione del sistema immunitario.
Questa nuova tecnica è stata attuata nel reparto di ostetricia dell’ospedale San Francesco di Barga, guidato dal dottor Vincenzo Viglione. Si tratta di un metodo, chiamato Lotus Birth dal nome dell’infermiera californiana che negli anni Settanta si fece promotrice di questo sistema.
Al San Francesco ha voluto metterlo in pratica una coppia di «addetti ai lavori». La mamma è infatti infermiera e il padre è un medico ed entrambi lavorano nel reparto di riabilitazione del nosocomio barghigiano.
Si tratta della prima volta che in Lucchesia si adotta questo sistema, che prevede un ritardo nel taglio del cordone ombelicale.
Sulla reale efficacia di questa procedura c’è diversità di pareri a livello scientifico. Di certo però non comporta rischi per il bambino che gode di ottima salute.
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