Attenzione
Degrado e erba alta ma ora ripartono gli scavi archeologici
I sito di via Martiri Lunatesi a Capannori verrà ripulito e gli esperti torneranno a lavorare intorno alla taberna
CAPANNORI. Ripulitura e sistemazione del sito, ripartenza della campagna di scavi. Tra pochi giorni ripartiranno le attività nello scavo archeologico di via Martiri Lunatesi, che ultimamente era apparso quasi abbandonato, con i teloni di plastica a coprire le scoperte fatte negli ultimi anni e l’erba alta a circondare scavi e strutture.
Presto, dunque, la situazione dovrebbe cambiare, grazie al lavoro dei volontari del Gac-Gruppo archeologico capannorese, coordinati da Alessandro Giannoni.
Le ricerche in via Martiri Lunatesi, condotte da Giannoni sotto la direzione scientifica di Giulio Ciampoltrini della Soprintendeza per i Beni Archeologici della Toscana, sono iniziate nel 2005.
Con il coordinatore lavorano Massimiliano Piantini, Elena Genovesi, Bettina Lucherini e Laura Benucci, cui si affiancano i volontari del Gac. Lo scavo ha permesso di portare alla luce un grande edificio composto da vari ambienti, per una lunghezza di circa 35 metri, attivo tra il 100 e il 250 d.C., totalmente dedicato ad attività di ristoro, come indicano le strutture da cucina e gli abbondanti residui alimentari rinvenuti.
Si trattava, in poche parole, di una sorta di tavola calda per il consumo al dettaglio e di una taberna vera e propria per la consumazione di pasti caldi al tavolo.
Il crollo improvviso del complesso, causato da un incendio intorno al 250 d.C., o poco dopo, ha consentito di recuperare dettagliate informazioni su molti aspetti della vita dell’edificio, che in altri contesti di scavo non sarebbe stato possibile cogliere.
Proprio per questi aspetti, lo scavo è stato considerato fin dall’inizio interessantissimo. È proprio l’archeologo Giannoni a spiegare quale sia la situazione attuale.
«Stiamo andando avanti con le ricerche, grazie al contributo del Comune di Capannori e ai fondi stanziati dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca.
«Devo dire che, negli ultimi mesi non siamo stati in grado di prenderci adeguata cura dell’area, anche a causa delle continue piogge. Ecco perché sono stati stesi i teloni di plastica a protezione dei ritrovamenti. Nelle prossime settimane, però, risistemeremo il tutto.
Giannoni spiega i prossimi interventi nell’area, che si trova a ridosso delo palazzo comunale di Capannori.
«Prima di tutto ci occuperemo dello sfalcio dell’erba che circonda lo scavo, quindi ripuliremo tutta la zona, così che quanto emerso durante le ricerche possa essere visibile. La vera e propria campagna di scavo, invece, riprenderà solo a fine estate, quando di solito le condizioni meteo sono più favorevoli», spiega l’archeologo.
La prossima fase sarà quella di consolidamento delle strutture del grande edificio riportate alla luce, quindi si provvederà a sistemare il tutto in maniera tale da rendere il più visibile e fruibile il sito.
«Certo, molto dipenderà dai fondi a disposizione – sottolinea Giannoni – L’obiettivo finale è quello di collegare con una sorta di percorso archeologico il sito di via Martiri Lunatesi con il museo di Capannori, che presto verrà trasferito in quello che è comunemente conosciuto come palazzo della cultura».
Investire in cultura è un must dell’amministrazione di Capannori: l’auspicio è quindi che gli scavi archeologici vengano adeguatamente supportati.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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