Attenzione
Debiti verso Severa Gallicano paga 300mila euro
Sarà realizzata una compensazione con il grosso credito che il Comune vanta nei confronti di “Severacque”
GALLICANO. Una compensazione di obbligazioni nei fatti, ma che necessita di azioni legali per avere soddisfazione di un credito ormai datato. Il Comune di Gallicano ha deciso, seppur trattandosi di atto dovuto, di intentare una causa contro la Se.Ver.A. spa per il recupero delle somme da riscuotere dalla Se.Ver.Acque per un totale di 296.698,73.
Si tratta di crediti antecedenti al 2005, quando per l’appunto la Se.Ver.Acque gestiva gli impianti idrici e il depuratore comunale prima dell’avvento di Gaia. Una volta acquisite queste somme, l’amministrazione comunale sarà in grado di saldare il debito con la “casa madre” Se.Ver.A. relativo agli oneri per il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti. Un debito che, fanno sapere da Palazzo Bertini, ammonterebbe a circa 300mila euro. L’accordo di fatto è stato siglato nelle scorse settimane, ma occorrevano i necessari passaggi burocratici in giunta comunale.
Tuttavia, si diceva che questa azione legale, commissionata dal Comune all’avvocato lucchese Romano Zipolini, è solo un atto formale, ma necessario per poter avviare il giro di bonifici necessario per mettersi in pari coi conti e soprattutto dare fiato all’azienda Se.Ver.A. in termini di liquidità a breve. Una formalità officiata anche dagli atti giudiziari: Se.Ver.Acque srl è attualmente sottoposta a concordato preventivo, la Se.Ver.A. è garante quale assuntore di tutte le obbligazioni. La Se.Ver.Acque di Guamo, produttrice di impianti per l'erogazione dell'acqua, era una consociata della Sevar, società pubblica con sede a Castelnuovo Garfagnana, nonché azionista di maggioranza con il 57 per cento delle azioni Se.Ver.Acque. Il credito vantato dall’amministrazione è quindi formalmente esigibile, e sarà di fatto data la differenza tra le due situazioni contabili. Quest’operazione si inquadra dunque nel piano di “salvataggio” della Se.Ver.Acque, alla quale nel febbraio scorso è stato ufficialmente concesso il concordato preventivo. Questi 296.698,73 euro rientrano nella massa debitoria dell’azienda, che d’altro canto ha potenziali 6,7 milioni di crediti vantati iscritti in bilancio. Certo, il destino pare segnato, ma se non altro i cittadini di Gallicano non avranno altri salassi sulla loro testa per pagare il servizio di raccolta. E soprattutto la Se.Ver.A. disporrà di nuovi fondi per poter pagare i dipendenti. Anche se finora, si sono persi per strada tre comuni (Vergemoli, Sillano e Giuncugnano oltre che Vagli, comunque non socio) che hanno deciso di cambiare gestore del servizio.
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