Sicurezza
“Storie dell’altro mondo” da Africa e America latina
Dal 14 prende il via la rassegna promossa da Amani Nyayo, Centro Cooperazione e arcidiocesi. In programma incontri, dibattiti e proiezioni cinematografiche
LUCCA. Dove vanno? Cosa lasciano? Da cosa fuggono? In questi giorni sicuramente molti avranno notato volantini sparsi per la città che riportano questi interrogativi a caratteri cubitali stampati in mezzo a due foto che parlano da sole. Immagini provocatorie che inducono la perplessità. Il tema è quello sempre più attuale dell’emigrazione. L’argomento sarà al centro della rassegna culturale “Storie dell’Altro Mondo” dedicato all’Africa e all’America Latina promossa dall’associazione Amani Nyayo insieme al Centro Cooperazione missionaria dell’arcidiocesi in programma dal 14 maggio al 29 giugno. Incontri, dibattiti, ma anche momenti di musica, giochi, animazione e una serie di proiezioni cinematografiche per sensibilizzare l’interesse e l’attenzione sui fermenti artistici e culturali della società civile africana. «Una rassegna che mette in primo piano l’arte, specchio dell’anima di un popolo, della sua creatività e della sua essenza più profonda alla quale, insieme alla cultura, affidiamo sogni, speranze e aspettative, dice l’arcivescovo Italo Castellani, aggiungendo che «in una società imbavagliata e relegata alla mera sfera economica e monetaria che dissolve e sgretola l’identità di un popolo, esse rappresentano un antidoto per emergere da uno stato di apatia che rischia di incancrenirsi». Film e cortometraggi verranno proiettati al cinema Italia, alla scuola media di Montecarlo e al centro culturale Artemisia di Tassignano e saranno seguiti da un dibattito con noti personaggi della cultura e dell’arte. Come Filomeno Lopes, redattore di radio Vaticana, che aprirà la rassegna il 14 maggio con il film Terraferma ambientato in Uganda e Senegal e il cortometraggio Tey-Aujourd’hui. E poi suor Gloriosa Nshmirimana della congregazione missionaria Sorelle di Santa Gemma e Mathias Mesquita, promotore del festival africano Kibaka Florence Festival. Il 24 maggio nell’auditorium della fondazione Banca del Monte si parlerà invece di “buon vivere – nuovi modelli di convivenza” con il conduttore radiofonico Gianni Tarquini e il giornalista Giulio Sensi. La rassegna comprende momenti di enogastronomia con degustazioni. Gli eventi coinvolgeranno anche alcuni istituti scolastici. «E la promozione di una cinematografia alternativa che rivolge il pensiero e lo sguardo alle “diversità” delle popolazioni, è senz’altro un passo importante verso la conquista dell’eguaglianza» spiega don Silvio Righi, direttore dell’ufficio missionari che illustra il progetto con il vice presidente di Amani Nyayo Claudia Del Rosso, ricordando che «i disperati che approdano sulle nostre sponde non vengono per rubarci il lavoro, ma per sfuggire ad un’esistenza drammatica e senza prospettive». Rossella Lucchesi
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