Il Tirreno

Lucca

Denunciati per una truffa da film di Totò

LUCCA. Come nel film di Totò «47 morto che parla» quando il comico alias il barone Antonio Peletti va dal macellaio del paese per acquistare delle bistecche e riesce a «intortarlo» così bene...

1 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Come nel film di Totò «47 morto che parla» quando il comico alias il barone Antonio Peletti va dal macellaio del paese per acquistare delle bistecche e riesce a «intortarlo» così bene attraverso il cambio di banconote di grosso taglio tanto da riprendersi i soldi e intascarsi pure il resto. D’altronde gli autori di questa truffa secolare non potevano che essere due napoletani doc di 48 e di 46 anni che a bordo di un’Alfa 147 grigia sono riusciti a confondere il titolare del bar Moriani a S. Maria del Giudice consegnando 50 euro per una spesa di 5 e una volta ottenuto il resto di 45 offrendo un’altra banconota da 10 euro per agevolare il commerciante riprendendosi la banconota da 50 e allontanandosi senza colpo ferire. Poi hanno cercato di ripetere l’impresa al distributore Q8 sulla via vecchia Pisana. Ma il benzinaio è riuscito a sventare la truffa su suggerimento di un cliente che conosceva i metodi dei due campani e non ha abboccato. A quel punto c’è stata una telefonata alla centrale operativa dei carabinieri che hanno bloccato l’auto e accompagnato in caserma i due campani contestando loro il reato di truffa. Per gli inquirenti potrebbero aver messo a segno altri raggiri in Lucchesia utilizzando la stessa tecnica.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa