Il Tirreno

Lucca

Vertenza Wepa, prime prove di accordo

Vertenza Wepa, prime prove di accordo

Invece dei settanta licenziamenti, cassa integrazione speciale e contratti di solidarietà. Ma la situazione è ancora critica

3 MINUTI DI LETTURA





PORCARI. Dopo la tensione forte, dopo le proteste e i presìdi - l’ultimo ieri mattina davanti alla sede provinciale di Assindustria in piazza Bernardini - una leggera apertura, uno spiraglio nel braccio di ferro che da quasi due mesi vede impegnati i vertici di Wepa da una parte, lavoratori e sindacati dall’altra. In ballo ci sono settanta posti di lavoro, settanta figure non legate alla produzione (come fu specificato alla presentazione della procedura di mobilità) considerate in esubero. Ieri si sono registrate prime prove di dialogo: le procedure di mobilità potrebbero essere sospese, per ripiegare su ammortizzatori sociali come la cassa integrazione e il contratto di solidarietà.

Un piccolo sollievo, anche se sono ancora prematuri i termini di un ipotetico accordo che interesserebbe tutto circa 425 dipendenti, fra i 300 del converting di Salanetti, i 70 di Fosso Ralletta, i 30 di Piano della Rocca e i 25 di Fabbriche di Vallico (dove tutti i lavoratori sono in cassa integrazione a zero ore).

Organizzazioni sindacali - Slc Cgil e Fistel Cisl (presenti all’incontro con i rispettivi segretari Fabio Graziani e Walter Fattore) e Rsu (rappresentanze sindacali unitarie) hanno ribadito inizialmente «la richiesta di ritiro della procedura di mobilità, allo scopo di consentire l'avvio del confronto di merito sulla procedura stessa».

Inoltre, viene spiegato, «ritenendo per numeri e per loro collocazione irricevibili i settanta esuberi», sindacati e Rsu hanno chiesto all'azienda la disponibilità «a utilizzare gli ammortizzatori sociali conservativi, vale a dire cassa integrazione speciale e contratti di solidarietà, in alternativa alla mobilità o complementare ad essa». E, spiegano sempre i sindacalisti, «la direzione aziendale ha chiesto tempo per riflettere sulle modalità di un suo eventuale superamento e ha dato una disponibilità di massima all'utilizzo di eventuali ammortizzatori sociali oltre alla mobilità, riconfermando però che i settanta esuberi esuberi sono da considerarsi strutturali».

Anche le parole di Cristiano Battelli, amministratore delegato di Wepa Italia, lasciano trasparire un accenno all’apertura nella trattativa. Battelli definisce quello di ieri «un incontro utile, per proseguire con il dialogo, come auspicato, e che fa seguito all’incontro del 23 aprile con le istituzioni. L'incontro è stato convocato per illustrare alle rappresentanze dei lavoratori tutti i progressi concreti e tangibili fatti sinora dall'azienda, gli investimenti eseguiti e quelli pianificati a breve. Ma ho anche ribadito la necessità di riorganizzare le attività indirette per condurre a termine il piano industriale già concordato e portare Wepa Lucca in attivo e in riequilibrio finanziario nel 2014, garantendo così la continuità dell'azienda e della maggior parte dei posti di lavoro».

Battelli ribadisce che «la volontà del gruppo di restare operativa in Italia e a Lucca è chiara. Il provvedimento in corso riguarda prevalentemente personale indiretto. Non sono toccate le linee di produzione. Questo provvedimento resta però essenziale. Ho riscontrato un atteggiamento di maggiore disponibilità ad ascoltarci da parte dei sindacati - prosegue Battelli -; abbiamo intenzione di trovare un accordo e sono ottimista riguardo al fatto che lo troveremo. Non è possibile pensare a ritiri o sospensioni del provvedimento ma, se servirà tempo e se ci saranno proposte concrete che ci facciano capire di poter raggiungere un accordo, ne discuteremo».

Sindacati e direzione aziendale hanno concordato un nuovo incontro per il 20 maggio. Intanto lunedì 13 si svolgeranno le assemblee nei siti industriali di Salanetti e Porcari.

Barbara Antoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa