Il Tirreno

Lucca

Non erano ladri ma bimbi che giocavano

Non erano ladri ma bimbi che giocavano

Entrano in un magazzino attirati dai giochi sparsi in cortile da una gang che poco prima aveva messo tutto a soqquadro

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LUCCA. La polizia avvertita da un passante che alle 18,30 nota tre individui entrare in una casa di Montuolo arriva immediatamente e con gli agenti, che indossati i giubbini antiproiettile, sono pronti a sorprendere gli intrusi. Il cancello di ingresso era aperto, così come il portone di un magazzino attiguo all’abitazione.

Con la massima cautela e concentrazione gli operatori, pistola alla mano, irrompono nel magazzino, da dove provenivano dei rumori,  rimanendo sbalorditi per quello che si sono trovano davanti: enormi cumuli di giocattoli di ogni tipo, e in mezzo tre bimbi che rovistavano dentro alla ricerca del gioco più bello.

Estasiati dall’irreale ambiente, impegnati a giocare, non si sono neanche accorti della presenza degli increduli poliziotti. Rinfoderate le armi e comunicato alla questura che la situazione era sotto controllo, hanno richiamato l’attenzione dei tre “malfattori” che alla vista delle divise d’istinto hanno alzato le mani. I tre tredicenni hanno raccontato di essere passati davanti al magazzino e dalla strada aver visto un cartone pieno di giocattoli, considerato che il cancello fosse aperto sono entrati curiosi di vedere cos’altro c’era.

Poi il triste risveglio all’arrivo della polizia. Appena si sono resi conto di cosa avessero fatto e soprattutto che la prima conseguenza sarebbe stata avvisare i genitori, le lacrime dei tre hanno allagato la “Pantera” su cui sono stati fatti accomodare per essere portati in questura.

Dura prova per gli operatori di polizia, che sono anche padri e sono stati bambini, la cui missione è quella di far rispettare la legge e perseguire ogni reato, dover biasimare la debolezza di un bambino che incappa in uno scenario del gnere.

A causa della minore età è da considerarsi una marachella, che hanno dovuto pagare prima di tutto affrontando i genitori in questura. I genitori sconvolti dalla telefonata che hanno ricevuto dalla polizia si sono precipitati in questura scusandosi di quanto accaduto. L’occasione che hanno avuto i tre bambini è nata da un precedente episodio, ovvero dal tentativo di furto subito dai proprietari del magazzino, che sono dei commercianti ambulanti di giocattoli.

Ignoti ladri dopo aver forzato gli ingressi hanno messo a soqquadro quanto trovato nel magazzino, alla ricerca di merce di valore, devastando gli ambienti, tanto che parte della merce era finita nel cortile visibile ai passanti.

I proprietari hanno sporto denuncia per l’effrazione e per i danni subiti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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