Il Tirreno

Lucca

Fondazione Banca del Monte, positivo anche il bilancio 2012

di Marco Innocenti
Fondazione Banca del Monte, positivo anche il bilancio 2012

Grazie agli investimenti il patrimonio continua a crescere e nel 2013 saranno destinati al territorio oltre 2 milioni e 600mila euro. Accolte 289 richieste di contributi sulle 355 presentate

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Alla fine si è schernito di fronte alla scherzosa proposta dell’applauso, ma l’avvocato Alberto Del Carlo è davvero orgoglioso del risultato raggiunto anche per il 2012 dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca, di cui è presidente: anche in un periodo di disastri la Fondazione non solo chiude il bilancio con un buon attivo, ma si conferma assai sopra la media nella percentuale relativa alle erogazioni di contributi, concessi a 289 richiedenti su 355. Non solo: nei primi cinque mesi del 2013 la Fondazione ha già erogato 2 milioni e 419mila euro e proporrà nelle sedi di legge la revisione del bilancio di previsione per poter aggiungere altri 2-300mila euro, superando così i 2 milioni e 190mila euro concessi lo scorso anno.

Ma i numeri, per quanto lusinghieri, non illudono Del Carlo sulla situazione complessiva nel mondo del credito e, di conseguenza, delle Fondazioni bancarie.

«Il nostro patrimonio – dice – ha avuto una forte impennata tra il 2005 e il 2009, ma poi l’arrivo della crisi ha frenato la corsa e i rendimenti sono molto diminuiti. La nostra quota nella Banca del Monte, che dava 4 milioni di utili nel 2005, era salita a 8,5 nel 2008. Poi la flessione, fino a scendere agli appena 52mila euro di utile complessivo della banca nel 2012. Più tardi rispetto ad altri istituti, ma poi gli effetti della crisi si sono avvertiti anche alla Banca del Monte che reinveste gran parte delle sue risorse per le famiglie e le aziende del territorio, le quali vivono momenti durissimi. Crescono quindi le sofferenze, calano gli utili dai prestiti e i bilanci non sono più floridi come prima».

Se la Fondazione riesce tuttavia a incrementare il suo patrimonio è grazie agli investimenti finanziari che danno ancora buoni guadagni. Per i quali Del Carlo ringrazia Oriano Landucci, membro della commissione investimenti, e lo staff interno che cura il settore.

«Grazie anche al loro lavoro – spiega il presidente – senza avvalerci di consulenze esterne siamo riusciti a superare la crisi e a veder sempre crescere il patrimonio. Crediamo e soprattutto speriamo nella ripresa, ma cerchiamo di operare con oculatezza. Pensiamo ad esempio di utilizzare una parte dell’utile per riequilibrare il valore della quota azionaria che deteniamo nella Banca del Monte, messa bilancio al prezzo di 2,2 euro e scesa oggi al valore di 0,55 per azione, dopo aver toccato i 4 euro».

Intanto la Fondazione cerca di rispondere alle richieste di sostegno che arrivano dal territorio. «Le domande di contributi sono in calo – conclude il presidente – perché i soggetti che partecipano alle iniziative di sostegno insieme a noi, come gli enti e le istituzioni locali, hanno meno soldi da spendere e devono tagliare tanti progetti. Forse una concausa della riduzione di richieste è anche dovuta alle nuove regole che cercano di anticipare i tempi per la risposta, in modo che chi ha una iniziativa da portare avanti sappia organizzarsi per tempo. Le nostre risorse non consentono grandi investimenti, ma sono fondamentali per tanti progetti compartecipati da più soggetti, soprattutto nel campo della formazione e del sociale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa