Il dolore
Pochi minuti e avrebbe lasciato la torre
Sconvolti parenti e amici dell’ufficiale della Valle, dove ancora vivono la famiglia del suocero e la sorella, parrucchiera
FORNACI DI BARGA. Un clic sul web, il dilaniante dubbio, l’atroce certezza. In pochi attimi la vita di due famiglie è segnata per sempre. Tra le vittime dello scontro della Jolly Cargo con la torre piloti al porto di Genova, c’è un figlio della Valle del Serchio.
Si tratta di Marco De Candussio, 40 anni, ossia la quarta vittima identificata del disastro. Un ufficiale della Capitaneria di Porto, nativo di Fornaci di Barga e sposato con la 37enne fornacina Paola De Carli, che ha ancora i suoi parenti più stretti sul fondovalle borghigiano. De Candussio lascia i due figli Samuele di 13 e Valentina di 7 anni.
Per dieci anni ha lavorato a Lavagna nella Guardia Costiera, ricoprendo per un lustro anche l’incarico di comandante. Tifoso del Toro, era amato da tutti, nonostante per motivi familiari si fosse trasferito da più di un anno in Romagna.
Si diceva di internet, e del suo ambito ormai sterminato, al punto che spesso le notizie arrivano prima delle comunicazioni ufficiali. Ebbene, Bruno, suocero di Marco De Candussio, ha scoperto la tragedia qualche minuto dopo il drammatico incidente di Genova nel quale è morto il marito di sua figlia, proprio spulciando su Facebook.
«Ero connesso sul social network – afferma -, quando mi sono soffermato su un link che annunciava dell’incidente. Mi si è gelato il sangue per qualche minuto, ma ho avuto la freddezza di aspettare, perché non ho collegato immediatamente. Ho chiesto a mia moglie Rita se sapesse quale turno avesse Marco, e lei mi ha confermato che sarebbe smontato alle 23. Poi la lunga nottata in bianco davanti alla tv, e al mattino la triste notizia. Siamo sconvolti».
Ad avvertire la famiglia De Carli è stata proprio la figlia Paola, moglie di De Candussio:
«Alle 6 abbiamo ricevuto la telefonata di nostra figlia, ci avvisava che doveva recarsi urgentemente a Genova. Era stata avvertita dai carabinieri. Abbiamo subito capito che la cosa era grave, e dopo poche ore un’altra telefonata di Paola. E lì è arrivata la notizia che Marco non ce l’aveva fatta».
Bruno non si dà pace, nonostante la stessa figlia abbia provato a tirarlo su:
«Stava smontando – ripete - stava per tornare a casa. Come è potuto succedere e proprio in quel momento?».
Appena metabolizzata la notizia, Rita e Maurizio, madre e fratello di Paola, si sono recati alla volta del capoluogo ligure. Ma sono state ore interminabili per tutta la comunità fornacina.
La sorella di Marco De Candussio, Ilaria, è la titolare del negozio di parrucchiere Afra Estetic Air, in via della Repubblica.
Poca voglia di parlare da parte delle collaboratrici di Ilaria, e tutti in zona si trincerano dietro un laconico “no comment”.
Ma Guido Santini, presidente dell’associazione che riunisce i 120 esercenti fornacini, è colpito dall’evento:
«Esprimo il cordoglio del Cipaf a Ilaria, una nostra collega commerciante che conosciamo bene. Naturalmente, dopo la tragedia, non ho ancora avuto modo di incontrarla personalmente, ma siamo vicini al suo dolore».
La famiglia De Candussio proviene dalla ex Jugoslavia. Il padre, Francesco, era arrivato a Fornaci per lavorare in quella che allora era chiamata la “Metallurgica”. Oggi tutto il paese è in lutto per una tragedia inspiegabile.
Altri servizi alle pagine 2-5
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
