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Lucca

Finge di guarirla dal malocchio e intanto le porta via 300 euro

Finge di guarirla dal malocchio e intanto le porta via 300 euro

Fattucchiera raggira una pensionata residente nella Piana convincendola a darle del denaro per scacciare la malasorte e le lascia un fazzoletto annodato come amuleto e del sale da cucina

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LUCCA. Non è vero ma ci credo. Una frase cara al grande Edoardo De Filippo che resta di grande attualità anche negli anni Duemila. Perché la superstizione legata alle tradizioni popolari è talmente radicata che, soprattutto per questioni legati alla salute, all’amore o agli affari, ci sono ancora persone che non ci pensano su due volte e si affidano a fattucchiere, maghi o anche a chi finge di esserlo pronte a dispensare soldi pur di risolvere i loro problemi. È emblematico quanto accaduto lunedì pomeriggio a una pensionata di 70 anni residente a Gragnano che si è lasciata abbindolare da una maliarda che le prometteva di risolvere i suoi problemi di salute e alla fine si è ritrovata ammalata, ma leggermente più povera. La falsa fattucchiera infatti le ha spillato 300 euro in cambio di una manciata di sale grosso marino e della carta straccia. Inutile dire che la pseudo chiromante in questione è stata denunciata ai carabinieri di Lammari che hanno tracciato un identikit preciso: 40-50 anni, un metro e sessanta, robusta, viso ovale, accento dell’Est europa. È indagata per truffa e potrebbe farsi viva per raggirare anziani che abitano da soli.

Da santa Caterina a santa Rita. Il campanello di casa suona. E la pensionata va ad aprire. Davanti trova una donna sui 40-50 anni. «Ti ricordi di me? Abbiamo pranzato insieme nella gita al santuario di Santa Caterina da Cascia». L’anziana resta imbambolata sulla soglia di casa. Se avesse riflettuto un attimo avrebbe capito che quella donna la stava ingannando. Perché a Cascia (Perugia) c’è il santuario di santa Rita. Santa Caterina è a Siena e non c’entra nulla. La pensionata fa appena in tempo a dire che non ricorda l’incontro che la donna riparte all’attacco. «Lei non sta bene, soffre di qualche malattia». Difficile sbagliare se ci si trova davanti una settantenne. Chi a quell’età non ha qualche acciacco? L’anziana annuisce e a quel punto ecco che la superstizione prende il sopravvento. «Le hanno fatto il malocchio, so come guarirla» è la frase in grado di far aprire la porta di casa della pensionata.

Soldi spillati. La «fattucchiera» le indica il rimedio per risolvere i suoi malanni: un fazzoletto annodato con all’interno delle banconote. Per la precisione sei da 50 euro che l’anziana va a prendere in camera e porge alla «guaritrice». La donna finge d’inserire i soldi nel fazzoletto e per distrarre la padrona di casa le fa aprire le mani e le mette una manciata di sale grosso marino. Poi il rituale magico: «Quando sono uscita getti il sale fuori dalla porta e attenda sino a domani. Al suo risveglio vedrà che il fazzoletto si è snodato da solo. Riprenderà il denaro e le sue disgrazie saranno finite». La pensionata ringrazia. Getta via il sale e aspetta sino a martedì mattina. Si accorge che il foulard è ancora annodato e allora lo scioglie. Ma all’interno c’è solo carta straccia. Il denaro è sparito con la fattucchiera.(l.t.)

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