La manifestazione
Con la telecamera all’esame per la patente
LUCCA. Un microtelecamera messa nell’occhiello della giacca, un piccolissimo (ma potente) auricolare nell’orecchio, al posto della cintura dei pantaloni una ricetrasmittente. Con questa attrezzatura...
LUCCA. Un microtelecamera messa nell’occhiello della giacca, un piccolissimo (ma potente) auricolare nell’orecchio, al posto della cintura dei pantaloni una ricetrasmittente. Con questa attrezzatura un cittadino cinese residente a Lucca si è presentato alla Motorizzazione per risostenere l’esame della patente: all’esterno dell’edificio, chiusi in un’Audi 4, alcuni suoi connazionali che via etere gli suggerivano le risposte ai quiz.
Ma dopo l’esame (superato) l’orientale è stato scoperto dalla polizia stradale di Viareggio in collaborazione con il personale della motorizzazione.
Ora sono scattate le denunce per truffa e sulla vicenda indaga il sostituto procuratore Antonio Mariotti.
L’operazione denominata “Esami wireless” è scaturita da una sinergia tra personale polstrada e funzionari della motorizzazione civile che ha permesso di cogliere in flagranza di reato il cittadino, di 48 anni, al quale precedentemente era stata revocata la patente di guida per la decurtazione totale dei punti.
Lui e i suoi complici avevano architettato il piano.
Si è presentato all’esame munito di sofisticate apparecchiature audio-video per mezzo delle quali riusciva a superare senza errori le prove per l’esame teorico della patente di guida.
Le apparecchiature gli permettevano di porsi in collegamento con tre connazionali che si trovavano nei pressi dei locali della Motorizzazione Civile, all’interno dell’ Audi A4 e che fornivano in tempo reale le risposte al candidato. Nell’occasione, oltre ai reati contestati per aver superato fraudolentemente l’esame di teoria, una cittadina cinese è stata denunciata perché priva di documenti di identificazione.
Sorpresi dal personale di polizia, i quattro hanno dimostrato di non parlare neppure l’italiano, e difatti le risposte via radio erano date nella loro lingua madre
L’uomo è stato trovato in possesso di 2900 euro, forse- questa l’ipotesi della polizia stradale - la somma pattuita per beneficiare dell’aiuto dei suoi connazionali.
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