Proteste
«Vogliamo il piano industriale»
Assemblea dei lavoratori che chiedono un incontro con l’azienda
LUCCA. L' assemblea dei lavoratori del Teatro del Giglio svoltasi nella mattinata, dopo la giornata di ieri, che ha visto il rinvio dell'incontro annunciato, su richiesta dell’azienda, ha fatto il punto sulla trattativa per il rinnovo dell'integrativo scaduto ormai da un anno e mezzo, ponendo l'accento su quelli che rimangono le questioni più problematiche.
Fra queste la prima è il taglio del 50% del Premio di risultato del 2013, il ritiro dell'apertura fatta sulla richiesta sindacale di riconoscimento di un aumento salariale, che sarebbe andato a completare un percorso intrapreso con l'azienda, dall'ultimo rinnovo del 2009. C’è poi la mancata definizione di una tempistica per l'esame e l'evasione di richieste riguardanti professionalità e anzianità, più volte formalizzate all'azienda, una mancata approfondita verifica sull'esistenza di contratti a termine, che hanno raggiunto i requisiti per la stabilizzazione, che l'azienda sa di avere e per i quali vengono date risposte molto parziali, che consistono in una generica disponibilità, del tutto non garantita, a stabilizzarne solo una piccola parte, senza dirci nulla degli altri casi da noi rilevati.
«Ferma restando - scrivono Slc Cgil e Fistel Cisl - una contrarietà netta a simile prospettive, a partire da un taglio del premio di risultato, i lavoratori, la Rsu e i sindacati hanno discusso e licenziato un documento nel quale puntualizzano i punti sopra riportati, chiedendo: informazioni dettagliate e certificate, riguardanti i progetti industriali e gli interventi sul bilancio che l'azienda ha detto di avere e di voler attuare per i prossimi tre anni, che dovrebbero garantire un rilancio dell'attività del teatro e anche un recupero di liquidità da redistribuire, in modo da poter effettuare una discussione di merito».
I sindacati non accettano di vedersi rifiutata per l'ennesima volta una richiesta salariale, che era all'interno di un percorso contrattuale naturale:« se il Comune ha espresso un parere negativo, come è stato ventilato, venga a spiegarlo, Rsu e sindacati hanno già chiesto un incontro, tramite CdA e direzione, all'assessore competenti. Sui contratti a termine, le risposte date vengono ritenute del tutto insufficienti e lesive per dei lavoratori, che sono diventati importanti collaboratori, considerata la loro anzianità contrattuale, e che in questa maniera stanno perdendo da tempo salario, visto che la loro paga è inferiore rispetto ai colleghi con contratto stabile. Su queste questioni è stata ribadita da tutti la ferma intenzione di portarle avanti: il documento sopra menzionato è stato consegnato all'azienda, con la richiesta di ricalendarizzazione dell'incontro entro termini molto brevi».
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