Il dolore
Un regolamento chiaro per le “borse-lavoro”
LUCCA. Primo incontro del tavolo interistituzionale coordinato dall’assessorato al sociale per affrontare la questione degli inserimenti socio-occupazionali e terapeutici, impropriamente detti “borse...
LUCCA. Primo incontro del tavolo interistituzionale coordinato dall’assessorato al sociale per affrontare la questione degli inserimenti socio-occupazionali e terapeutici, impropriamente detti “borse lavoro”.
Presenti il dg dell’Asl Antonio D’Urso, il direttore della Zona distretto Piana di Lucca Luigi Rossi e per le assistenti sociali Mirella Cavani, insieme a rappresentanti politici e tecnici dei Comuni della Piana e della Provincia di Lucca. Le associazioni di volontariato che hanno preso parte al tavolo sono: Anffas, Fand, Fasm, Uildem, Associazione Apici e Associazione Papini.
Grazie a questo incontro si sono gettate le basi per il raggiungimento dell’obiettivo prioritario, ovvero la stesura di un regolamento chiaro che disciplini, definendo attraverso un puntuale monitoraggio di ogni progetto personalizzato, l’eventuale possibilità di collocamento lavorativo o validi percorsi alternativi. Il tavolo ha convenuto unanimemente la necessità di termini, regole, procedure chiare e condivise in grado di regolamentare una tematica su cui, a partire dal termine impropriamente usato di “borsa lavoro”, si sono nel tempo creati fraintendimenti e situazioni non corrette. Il regolamento dovrà evidenziare che l’inserimento socio-occupazione e terapeutico non è un tirocinio o uno stage la cui conclusione è l’assunzione, bensì un progetto personalizzato che, solo a determinate condizioni, può sfociare in un lavoro. Oltre al regolamento si è deciso di elaborare un progetto ad ampio respiro auspicabilmente condiviso anche dalle aziende produttive del territorio e realizzabile con il supporto finanziario di quanti hanno a cuore il destino delle fasce più deboli della popolazione.
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